Venerdì, 19 Agosto 2022

Regolamento urbanistico, le osservazioni di Gallitelli

Il 10 giugno 2014 nella  sala consiliare di Policoro l’associazione  Karakteria organizzò un incontro pubblico sulla  gestione urbanistica del territorio negli ultimi venti anni nel comune di Policoro.

In quella occasione  fu evidenziato che nel 1996 il sindaco avv. Arbia, adottò il P.R.G. redatto dall’arch. Restucci, che di fatto superava il primo P.R.G. del comune di Policoro, redatto dai progettisti Mecca/Lacava, adottato l’8 marzo 1969 e approvato il 29 settembre 1971.

Il P.R. G. Restucci  prevedeva circa un milione di metri cubi di nuove costruzioni presumendo una popolazione di 18.409 abitanti al 2009.

Con l’elezioni del sindaco avv. Di Sanza nel 1997, dopo aver approvato il P.R.G. Restucci, tra i primi atti del suo mandato sindacale, incaricò il responsabile dell’ufficio tecnico ing. Viceconte, per la   predisposizione di una Variante Tecnica che prevedeva un aumento di volumetria presumendo una popolazione di circa 20.300 abitanti al 2009.

Con un successivo atto sindacale il 16 novembre 1999 il sindaco Di Sanza adotta e approva il PPA (Programma pluriennale di attuazione) aprendo di fatto la strada per uno sviluppo edilizio disordinato e aggressivo  del tessuto urbano; un vero e proprio “sacco urbanistico” che è continuato con le gestioni del PPA dei sindaci Lopatriello/Leone dove i devastanti effetti urbanistici sono sotto i nostri occhi.

Nel 2014 in occasione della presentazione del RU (Regolamento urbanistico) l’arch. Rota sosteneva che: “l’incremento demografico di Policoro è  pari a circa 1.650 abitanti a decennio e configura per il ventennio di validità del RU una crescita complessiva di circa 3.300 abitanti, che farebbe salire la popolazione di Policoro nel 2033 a circa 20.300 abitanti”.

Analizzando i dati di crescita demografica di Policoro degli ultimi dieci anni, si evince che anche l’ipotesi dell’arch. Rota è drogata; infatti la popolazione residente passa si da 15.653 del 2006 a 17.313 abitanti al 31 gennaio 2016, ma tale incremento di circa 1.650 abitanti nell’ultimo decennio, non tiene conto che 1.126 abitanti è costituito da cittadini stranieri, la cui provenienza è la seguente: 596 rumeni, 277 albanesi, 96 marocchini, 30 bulgari, 26 polacchi, 24 ucraini e altri.

Da questa analisi scaturisce che se estrapoliamo i cittadini stranieri, che immagino siano momentaneamente residenti, l’incremento demografico di Policoro negli ultimi dieci anni è di circa 520 abitanti; va da se che, per raggiungere gli abitanti previsti nel Regolamento Urbanistico dell’arch. Rota, necessitano circa sessanta anni e non venti così come ipotizzato.

Pertanto, le aree soggette a urbanizzazione e/o da urbanizzare presunte nel Regolamento Urbanistico proposto dell’arch.Rota, devono rapportarsi  al ragionevole aumento di popolazione, altrimenti  continueremo ad assistere ad una ulteriore cementificazione selvaggia, con conseguente consumo di suolo e aumento dei costi dei servizi già fortemente penalizzante per i cittadini di Policoro.

Concludendo, se la madre delle iniquità e dei disastri economici, sociali e ambientali, avvenuti negli anni passati è stata l’eccessiva cementificazione a macchia di leopardo, iniziata con Di Sanza e proseguita da Lotatriello/Leone, mi auguro che il Regolamento Urbanistico redatto dell’arch. Rota ponga fine a tale depauperamento e riserva alle prossime generazioni un migliore e razionale utilizzo del territorio, bene comune che non può essere svenduto e deturpato da nessuno.

Benedetto Gallitelli, già vicesindaco di Policoro

 

Read 867 times Last modified on Giovedì, 07 Luglio 2016 12:51
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