Sabato, 10 Dicembre 2022

Il compleanno di un mostro

 

Il 2 giugno prossimo Peter Sutcliffe compirà settant’anni. Raggiungere quota settanta è per chiunque un traguardo importante e le persone normali festeggiano un traguardo del genere stretti nell’abbraccio di figli e nipoti festanti. Il signor Sutcliffe, invece, festeggerà, se Dio glielo concede, da solo; e attorno a lui ci saranno soltanto medici, infermieri, ausiliari e malati del Broadmoor High Security Hospital. E sì: perché Peter Sutcliffe non sarà soltanto un anziano signore di settant’anni ma continuerà ad essere, per coloro che ne curano i profondi disturbi psichici e ne assicurano la detenzione nell’ospedale psichiatrico, lo Squartatore dello Yorkshire.

Ad incontrarlo per la strada o in un negozio, tra il 1975 e il 1981, appariva un giovane timido, riservato, sorridente ed anche piuttosto elegante e raffinato: nessuno mai avrebbe pensato allora che avrebbe finito per avere al suo attivo tredici omicidi e sette aggressioni.

Di famiglia cattolica e lavoratrice, Peter aveva cominciato a lavorare presto, aveva fatto vita sociale e si era persino sposato nel 1974: poi qualche cosa si era rotta dentro di lui.

Dal 30 ottobre del 1975 aveva cominciato la sua carriera da serial killer e solo il caso volle che, dopo sei anni di indagini e 150 poliziotti dediti alla sua ricerca, egli venisse catturato.

Sutcliffe non è stato soltanto un mostro: egli ha cambiato per sempre la percezione della vita e degli altri di tutti gli abitanti dello Yorkshire che per anni hanno sospettato chi il vicino, chi il collega, chi addirittura il fratello o il padre, di aver insanguinato la loro regione.

Nel 2010 una sentenza definitiva ha deciso che Sutcliffe non potrà più uscire dall’ospedale in cui viene incarcerato e curato e che non potrà più proporre appello.

Un bel sollievo per lo Yorkshire e per il mondo intero che può dormire un po’ più tranquillo.

 

Raffaele Pinto

Read 1264 times Last modified on Sabato, 23 Luglio 2016 00:36
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