Sabato, 13 Agosto 2022

Adescamento e abusi sessuali, per uno degli indagati revocato obbligo di firma Featured

POTENZA. Il giudice ha ritenuto non più sussistenti le esigenze cautelari che giustificarono l'obbligo di firma, così per uno degli indagati, assistito dall'avvocato Filippo Vinci (nella foto), la misura cautelare è stata revocata perché nello specifico non “c'è più pericolo di reiterazione del (presunto) reato”. E' stata accolta di fatto, nella sua integrità, l'istanza proposta dal penalista.

 

La notizia, confermata dallo stesso legale, è di qualche giorno fa, la pronuncia è del Gip del tribunale di Potenza, dott.ssa Michela Tiziana Petrocelli. Le indagini che hanno portato all'emissione di provvedimenti restrittivi si riferiscono alle gravi accuse mosse dagli organi inquirenti  nei confronti di persone che – secondo l'impianto accusatorio –   avrebbero creato una rete finalizzata all'adescamento di un minore nei confronti del quale sarebbero stati commessi abusi sessuali.

I fatti finiti sotto la lente degli investigatori si sarebbero consumati fra il 2012 e il 2013, fra gli otto indagati - non tutti lucani - anche un parroco. [GianPi]

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