Venerdì, 19 Agosto 2022

La 'Pera Signora' protagonista nel corso dell'Estate di Isabella a Valsinni

Estremamente rari, i Presidì Slow Food rappresentano il “buono, pulito e giusto” della nostra agricoltura e sono senza dubbio un’occasione per palato e mente, soprattutto se raccontati da chi li ha creati e da chi li produce.  Il Presidente di S.E.I. sul Sinni – Sostenibilità, Etica ed Integrazione (Presìdio  PERA SIGNORA DELLA VALLE DEL SINNI), Domenico Dimatteo, sottolinea che vi è l’urgenza di lavorare ed incidere sull’agricoltura locale di massa con esempi di microeconomie “originali”, “tradizionali” ed “identitarie”, come nessuno sta facendo in questo momento, nella convinzione che questo possa contribuire allo sviluppo del nostro Paese, in un particolare periodo di grave crisi economica, lavorativa, sociale e soprattutto “identitaria”.

Nello specifico, i progetti dei Presìdi tutelano i piccoli produttori, salvaguardano i prodotti artigianali di qualità, a rischio estinzione, propongono modelli agroalimentari alternativi, legati ad aree geografiche specifiche, spesso “marginali” ma che sostengono principi legati ai concetti di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. A questi concetti si sono ispirati, in questo primo anno di attività, i contadini della neonata associazione di Presìdio della Pera Signora, che, nella recente stagione estiva ha scelto di promuovere e vendere i prodotti degli associati nei grandi attrattori culturali locali.

La “Signora” è stata protagonista durante la rassegna “L’Estate d’Isabella”, precisamente nel suggestivo borgo valsinnese, dove, all’interno di uno spazio espositivo permanente, si sono consumati momenti di approfondimento sul tema “Cibo e Comunità della Valle del Sinni” ed organizzate mostre pomologiche dedicate agli antichi ecotipi locali. Altre attività di promozione e vendita si sono consumate durante le serate dedicate al magico ed al fantastico, “Sogno di una notte a quel paese”, agli eventi promossi dall’Associazione Culturale Sud “Gigi Giannotti”, “La notte dei briganti e dei pirati”, alle manifestazioni dedicate alla transumanza lucana ed in altri contesti territoriali locali. Nei giorni 18/21 settembre 2015, la “Signora” della Valle del Sinni è stata protagonista, sotto forma di gelato, alla kermesse internazionale dedicata ai formaggi, Cheese 2015, tenutasi nella città di Bra (Piemonte). Il prodotto di pera scelto dal rinomato maestro gelataio Alberto Marchetti (www.albertomarchetti.it), fornito dall’azienda Mario Truncellito di Nova Siri e trasformato nel laboratorio di Carlo Suriano di Rotondella, è risultato protagonista indiscusso dell’iniziativa piemontese. Marchetti,  infatti, sente molto vicina al suo mondo e al suo gelato la filosofia di Slow Food e si impegna a portare le piccole storie e i prodotti eccezionali all’interno delle proprie gelaterie per fare in modo che la gente conosca, apprezzi, assaggi tutto ciò che di buono la natura ci regala e rischia di scomparire. Il gelato torinese di pera, assieme ad altri sei prodotti da presidi nazionali ed internazionali, ha deliziato il palato anche dei più esigenti, in sostanza, la conferma di un lavoro di qualità già avviato con alcuni soci, che, con estrema umiltà rappresenta in ogni modo un punto di partenza e di sperimentazione! Il nostro compito -sottolinea Dimatteo- è quello di rappresentare e narrare un altro modo di fare agricoltura, cibo e anche, conseguentemente, reddito, ovvero di alimentare modelli aggregativi virtuosi nel rispetto della tradizionalità e della stagionalità delle produzioni. I prodotti definiti “buoni, puliti e giusti”, non possono che derivare da agricolture di qualità, inoltre, se il cibo non è prodotto da filiere centrate sulla sostenibilità ambientale e sulla sovranità alimentare delle comunità, allora non è cibo: è merce.

Read 1147 times Last modified on Giovedì, 07 Luglio 2016 12:43
Rate this item
(0 votes)