Giovedì, 08 Dicembre 2022

Altro che calcio: quando i palloni salvano l’ambiente e la vita. Featured

 

Ammettiamolo: non c’è stata nella nostra infanzia e forse non c’è ancora oggi niente di più magnetico per noi di un pallone, meglio se colorato, che rotola in un prato. Viene subito voglia di corrergli dietro e calciarlo in avanti, in alto o verso qualcuno che si trovi lì vicino.

Ma il pallone ad altre latitudini può servire anche ad altro e gli americani (i soliti!) lo hanno dimostrato.

Sono anni che, d’estate, vediamo in tv angoscianti servizi dalla California in cui si vedono bruciare migliaia di ettari di vegetazione a causa dei cambiamenti climatici e della progressiva desertificazione di aree fortemente urbanizzate come quelle della Sylicon Valley.

Questo innalzamento della temperatura, che causa incendi spaventosi, ha, però, un retaggio ancora più agghiacciante: la progressiva riduzione delle riserve idriche dei territori colpiti dal fenomeno.

Per evitare, allora, che le già diminuite risorse delle dighe si assottiglino ancora di più, gli americani si sono inventate le floating shade balls, cioè dei piccoli palloni di resina nera, parzialmente riempiti d’acqua, che, ‘versati’ a decine di migliaia nelle dighe, forniscono ombra a sufficienza, a pelo d’acqua, per evitare che, nel corso delle soleggiate estati californiane, evaporino la bellezza di 300 milioni di galloni (cioè circa 1.337.000.000 litri) di pura acqua dolce che potrà così scorrere allegramente nei tubi delle case del Lontano Ovest americano.

Per palloni che sono la metà di quelli che ruzzolano su e giù per i nostri campi da calcio e costano l’uno soltanto 36 cents, davvero un bell’utilizzo.

RAFFAELE PINTO

Read 2636 times Last modified on Sabato, 23 Luglio 2016 00:42
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