Martedì, 25 Giugno 2024

Di WhatsApp, Web e Facebook, la storia di Pasquale e Anamaria: e furono agrumi al primo click Featured

Mettici i metodi di coltivazione tradizionale, un sito e-commerce, la vetrina su facebook, la velocità di WhatsApp e il nuovo canale di commercializzazione degli agrumi è pronto. E a far parte del circuito non ci sono soltanto i consumatori finali ma anche i dettaglianti che trovano conveniente, fresco e veloce rivolgersi ai produttori che offrono la frutta attraverso il Web. L'azienda produttrice è L'Agrumeto di Scanzano Jonico, di Pasquale Stigliani, giovane che dopo la laurea in Scienze Politiche, significative esperienze di lavoro nel campo delle rinnovabili e attualmente addetto alla comunicazione per  un parlamentare italiano, ha deciso di dedicarsi anche “alla terra”, offrendo il suo contributo in particolare nella commercializzazione. 

Fra i suoi clienti la signora Anamaria Codilean che ha la sua “boutique” della frutta “Lo spaccio dell'orto” (nella foto2 la pagina facebook) a Prato. L'incontro è avvenuto su internet, la fiducia è stata costruita fornitura dopo fornitura tanto che Anamaria ha scelto di venire a Scanzano per godersi il mare e per far visita ai produttori che arricchiscono con delizie gli scaffali della sua boutique. Ma c'è di più, il suo store è diventato anche un punto di promozione della Basilicata, nelle cassette infatti ci sono esposte le brochure e i depliant che raccontano con foto e testi le bellezze lucane, e tanti sono i clienti che hanno manifestato curiosità verso la regione troppo spesso confusa come un'appendice non meglio identificata della Puglia o addirittura vissuta dall'italiano medio, non molto ferrato in geografia, come prolungamento metafisico del Molise.  Ma diamo uno sguardo ai numeri: “Centotrenta quintali (netti) di arance vendute attraverso il sito agrumeto.eu con l'obiettivo di arrivare a 200, per la prossima campagna, a 200. Fra tre mesi arrivano le clementine, tre e mezzo le arance”, ha raccontato Pasquale.

La domanda, viste le oggettive difficoltà di molti produttori a vendere gli agrumi con i canali tradizionali, è venuta spontanea. Se non ci fosse stato il Web avresti fatto questi numeri? “No. Spero che tutti gli altri produttori capiscano fino in fondo la forza della rete”.

Cos'ha ispirato invece Anamaria, tu acquisti un quintale a settimana di arance da Pasquale, giusto? “Sì. Volevo portare la freschezza sulle tavole dei miei clienti, quindi ho cercato direttamente il produttore su internet”.

E' conveniente per te e per i consumatori, perché? “Il servizio di consegna (il corriere) è veloce e rispetta i tempi. Per intenderci, Pasquale raccoglie di domenica, il martedì le arance arrivano da me, mando un messaggio su  WhatsApp ai clienti e nel giro di pochissimo tempo la fornitura è finita. Sulle tavole arriva la frutta fresca, valore che la grande distribuzione ha dimenticato”.

I costi? “Competitivi. I clienti acquistano le arance che vogliono, anche piccoli quantitativi ogni giorno. In questo modo mangiano solo frutta e ortaggi freschi. E poi la qualità. Per fare un esempio: c'è chi mi ha raccontato di aver fatto la spremuta con le arance comprate al supermercato e mi ha detto di essere stato costretto ad aggiungere lo zucchero. Con quelle di Pasquale questo non capita mai”.

Non per farmi i fatti tuoi ma in questo momento con il telefono cosa stai facendo?

“Sto facendo vedere ai miei clienti come stanno crescendo le arance che mangeranno fra qualche mese”.

E, ha aggiunto: “Ogni volta che post una foto nuova su Fb i miei clienti sanno che c'è frutta fresca e vengono a comprarla”.

Gianluca Pizzolla 

Read 2403 times Last modified on Giovedì, 07 Luglio 2016 11:51
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