Martedì, 30 Novembre 2021

Policoro: presentata la seconda edizione dei collettivi di salvataggio in mare Featured

30 unità formate nelle tecniche di primo soccorso e di rianimazione. 12 torrette di avvistamento, una ogni 150 metri, da Torremozza al WWF. Defibrillatori, moto d'acqua, quod e miniquod. Questi i numeri e gli strumenti di “Estate sicura” con i collettivi di salvataggio, un progetto per assicurare la massima sicurezza in mare ai bagnanti del litorale policorese (sia sulle spiagge private che su quelle “libere”), voluto dall'amministrazione comunale di Policoro in sinergia con la Capitaneria di porto di taranto, il 118, l'Associazione Motonautica lucana e l'Associazione degli operatori turistici di Policoro.

“E' un modello che ha dato ottimi risultati – ha spiegato il Capitano di Vascello Giuseppe Fama', capitano della capitaneria di porto di Taranto, presente alla conferenza stampa di presentazione insieme al sindaco di Policoro Rocco Leone, alll'Assessore al turismo, Massimiliano Padula, al responsabile del 118 regionale Libero Mileti, al responsabile dell'Associazione Motonautica lucana, Vincenzo Pastore e al Presidente dell'Associazione degli operatori turistici, avvocato Lorusso – che può essere preso ad esempio da altre realtà. Necessita sicuramente ancora di un raccordo e una sineria tra i vari attori che non è facile avere sul territorio. La sicurezza in mare – ha continuato il comandante – è un materia seria ed è un fatto culturale e noi con questo progetto vogliamo che i bagnanti possano usufruire tranquillamente delle spiagge senza andare incontro a pericoli e quindi trasformare una vacanza in una tragedia”.

Orgogliosi il sindaco e l'assessore per i risultati raggiunti lo scorso anno e per la grande importanza che il progetto riveste in ambito di sicurezza. L'invito che gli amministratori policoresi hanno rivolto in conferenza stampa alle atre amministrazioni limitrofe è quello di avvalersi dello stesso progetto.

Infine Vincenzo Pastore, il responsabile sul campo del progetto, ha spiegato che cosa avviene in caso di emergenza. "Agiamo immediatamente prestando le prime cure e contemporaneamente avvertiamo il 118 e la Capitaneria. Grazie a questo progetto - ha concluso Pastore - siamo riusciti a salvare diverse vite, ma noi invitiamo sempre a prestare molta attenzione, soprattutto ai bambini".

 

 

Read 1401 times Last modified on Giovedì, 07 Luglio 2016 11:51
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