Mercoledì, 19 Febbraio 2020

L'INTERVISTA. Tommaso Longobardi: " Ecco perché ho bruciato la mia tesi di laurea". Featured

Tommaso Longobardi, romano, classe 1991, laurea in scienze e tecniche psicologiche, master in gestione e sviluppo delle risorse umane. Precario.

Tommaso è l’emblema di una generazione, quella dei giovani italiani che, nonostante prestigiosi titoli accademici alla mano, stentano a trovare lavoro o a ritagliarsi un posto nella società.

 

Il giorno della sua laurea, il giovane, compie un gesto simbolico: brucia la sua tesi e lascia che alcuni amici lo filmino con una telecamera. Il risultato è un video di poco più di tre minuti, divenuto virale sul web e durante il quale Tommaso, dopo aver lasciato che il risultato di tre anni di duro lavoro andasse in fumo, esterna il suo sdegno nei confronti della classe dirigente italiana e di tutta quella politica ormai troppo distante dal paese reale.

 

 

Mi parli di Lei, chi è Tommaso Longobardi?

Sono un semplice ragazzo di 24 anni, mio padre è un impiegato statale, mia madre casalinga.

 

Che studi ha effettuato e quanti lavori ha dovuto fare per potersi permettere di frequentare l’università?

Ho frequentato inizialmente un istituto per ragionieri, poi ho conseguito la laurea triennale in scienze e tecniche psicologiche e attualmente sono iscritto alla specialistica in Psicologia. Di lavori ne ho svolti molti, ho iniziato col prestare servizio nell'esercito per un anno (800 euro al mese), poi ho svolto un servizio di guardia per un altro anno (600 euro al mese), poi ho fatto l'operaio per una ditta di ristrutturazioni per 6 mesi (600 euro al mese), ho lavorato in mensa come lavapiatti saltuario tramite agenzia interinale (con una media di 30/40 euro a settimana), senza contare tutti gli altri lavori a nero.

 

Qual è il suo sogno nel cassetto dal punto di vista lavorativo?

Ne ho avuti molti di sogni nel cassetto, la maggior parte dei quali sono andati distrutti nell'impatto col mondo lavorativo dopo il diploma, anche se continuo a inseguirne molti, sono consapevole che nella nostra società non si possa scegliere un lavoro, bisogna accontentarsi di quello che si trova.

 

Ha bruciato la tua tesi di laurea, in segno di protesta, il giorno stesso della seduta; era un gesto che meditava da tempo o è stato spontaneo?

Era un gesto che meditavo da tempo, era da molto che cercavo di rivolgermi agli italiani, ma qui se non sei conosciuto, nessuno ti considera, così ho dato vita a questo gesto simbolico per avere la possibilità di rivolgermi a molti italiani.

 

Da cosa scaturisce la sua riflessione sulla politica e la società italiana?

La mia riflessione sulla politica e la società nasce dai miei vissuti e da quelli di tutta la gente che conosco. Quando si fanno dei discorsi come i miei in molti ti danno del "populista" ma i veri populisti sono i politici che percepiscono 10.000 euro al mese e fingono di conoscere i problemi della gente che non arriva a fine mese.

Come pensa stiano i giovani italiani dal punto di vista sociale e lavorativo?

Penso che i giovani non siano mai stati male come in questo periodo, trovano porte chiuse ovunque, corruzione, nepotismo, raccomandazioni. Arrivano al punto che l'unica soluzione è quella di andare in un altro Paese contro la propria volontà.

 

Nutre particolare risentimento nei confronti dell’attuale classe dirigente, a suo parere quali sono i principali difetti della nostra politica?

Non nutro risentimento, per il semplice fatto che la colpa non è solo la loro, ma di tutti noi che abbiamo permesso a questa gente di fare quello che voleva, i principali difetti della nostra politica sono il non rappresentare il volere della società, si fanno sempre e solo gli interessi dei potenti, mentre al popolo spettano sempre le briciole.

Cosa ne pensa del governo Renzi e delle sue nuove riforme, prime tra tutte “Job-act” e “La buona scuola”?

Renzi disse che per diventare Premier sarebbe passato dalle elezioni e non dagli "inciuci di palazzo", come potrebbe un governo nato da una così grande bugia essere credibile? Per il Jobs-Act credo che ci siano molti punti da rivedere dato che incentiva la precarietà, come per altre riforme si mette una toppa da una parte e si aprono dieci buchi da un altra, per la scuola basti vedere le proteste di molti docenti, cosa molto strana dato che la maggior parte dei sindacati legati alla scuola e alle docenze sono sempre stati dalla parte del PD, quindi se anche loro si professano contro questa riforma, mi farei due domande.

 

Pensa che il governo Renzi stia eliminando tutti quei privilegi che hanno reso l’Italia un paese per pochi?

Renzi promise che avrebbe eliminato le pensioni d'oro, poi una volta arrivato alla Presidenza si è rimangiato tutto, ma cosa ci si poteva aspettare? Quelli che percepiscono le pensioni d'oro sono gli stessi che li appoggiano e sostengono in politica, ridurre i benefici sarebbe una sorta di conflitto d'interessi.

 

Pensa che l’Italia sia destinato a restare un “paese per vecchi” ?

Credo che attualmente lo sia, ma vedo molti giovani come me che hanno veramente voglia di combattere per migliorare il Paese e renderlo un posto vivibile anche per noi.

 

Cosa si dovrebbe fare, secondo Lei, per cambiare la situazione?

Per cambiare la situazioni c'è bisogno che la gente inizi a svegliarsi. C'è bisogno che si finisca di votare alcuni politici solo perchè sotto le elezioni fanno promesse assurde. La gente ancora si ostina a fare la guerra tra poveri e il tutto è incentivato dai media. Se solo si pensasse più agli obiettivi comuni, potremmo veramente unirci e cambiare insieme il Paese, invece di continuare con le generalizzazioni tipiche di destra e sinistra.

Basti vedere l'alleanza Renzi-Berlusconi, la gente che li vota si odia tra di loro, mentre i loro leader stringono accordi. Non finirò mai di dire che giornali e molte emittenti televisive hanno l'unico obiettivo di metterci l'uno contro l'altro, si è mai visto un giornale che cerca di mediare tra le posizioni? Mai visto! Sarà che i giornali sono finanziati dallo Stato? Sarà che molti hanno paura che il popolo sia unito?

 

Pensa di restare in Italia o di trasferirti all’estero? Perché?

Ammetto che ho avuto dei periodi in cui mi sono detto "ma chi me lo fa fare a rimanere in un posto dove si fa di tutto per distruggermi il futuro?" Ma poi ho preso una grande decisione. Andarmene vorrebbe dire darla vinta a questa gente. Andarmene vorrebbe dire lasciare che questa gente distrugga il futuro della mia famiglia, dei miei amici, delle generazioni future. Resto qui, anche se forse non avrò mai la possibilità di avere stabilità, ma resterò per mettere i bastoni tra le ruote a questa gente!

Il suo video ha ricevuto un gran numero di visualizzazioni, sei stato contattato da qualche esponente di quella che tu definisci "Tv di regime"?

Dalla televisione no, ma non ne sono sorpreso, come avrebbero potuto, delle trasmissioni spudoratamente di parte, contattarmi dopo che nel video me la prendo praticamente con tutti? In compenso mi hanno contatto molti partiti che volevano strumentalizzarmi, mi sono state offerte molte posizioni lavorative in cambio di iscrizioni e pubblicizzazione. Questa cosa mi ha disgustato veramente, dato che hanno cercato di sfruttare una mia debolezza e ammetto che sono stato tentato, vista la mia situazione di accettare alcune proposte, ma ho rifiutato tutto, forse un giorno mi pentirò di questa scelta, ma voglio combattere la mia battaglia senza avere nessuna etichetta addosso.

Come influiscono, secondo Lei, i media sull'opinione pubblica?

Per questa domanda mi rifaccio alla frase di Malcom X: "Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone oppresse e amare quelle che opprimono".

 

Ha qualche altra considerazione da fare o vuole lanciare qualche appello?

Attualmente gestisco una pagina su facebook, con il mio nome (Tommaso Longobardi) dove la gente ha la possibilità di ricevere un tipo di informazione alternativa rispetto i media di regime, vi invito ad iscrivervi. Con la prospettiva che un giorno, molti giovani, gestiscano pagine simili in cui denunciano questo sistema corrotto e cerchino di invogliare la gente a lottare e scendere in piazza, per riuscire finalmente ad essere uniti e per cambiare questo Paese dobbiamo essere noi giovani a fare da miccia per accendere il fuoco della rivolta.

 

Valentina Nesi

Read 27750 times Last modified on Giovedì, 07 Luglio 2016 11:39
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