Sabato, 15 Giugno 2024

Scanzano, Federazione della Sinistra:'Vogliamo il pane ma anche le rose'

SCANZANO JONICO – E’ stato un incontro inusuale ma fortemente significativo dal punto di vista informativo quello presentato dalla Federazione della Sinistra capeggiata da Giuseppe Giannuzzi. Inusuale perché eravamo abituati ai comizi all’aperto di questo periodo elettorale invece ieri sera l’incontro è stato un’ interessante lezione di politica tra le mura del palazzo Baronale. Erano presenti i vari candidati della lista di sinistra, Nicola Suriano, Massimo Maggiori, Anna Maria Tristano insieme a un ospite: Italo di Sabato(foto2), segretario regionale di Rifondazione Comunista. La serata si è svolta attorno a un tema significativo, quello del Referendum abrogativo del 12 e 13 giugno sull’acqua, legittimo impedimento e nucleare. Dopo l’introduzione di Nicola Suriano, a prendere la parola è stato Peppino Giannuzzi, candidato sindaco, che ha voluto raccontare un aneddoto circa il comportamento “scorretto” di alcuni esponenti della maggioranza comunale nel consiglio svoltosi ieri mattina.

“C’è stato -  ha raccontato Giannuzzi – un comportamento non proprio civile nei confronti dell’opposizione, con ostruzionismo verbale nel momento in cui abbiamo preso la parola”. Poi una critica nei confronti del libretto di fine mandato spedito dall’amministrazione Iacobellis in cui, dice Giannuzzi, “c’è stato un uso improprio di una nostra iniziativa, quella del consiglio dei ragazzi”. “Vogliamo costruire un tessuto sociale partendo dai giovani e il consiglio dei ragazzi è stata un’iniziativa legata a quest’esigenza – ha continuato Giannuzzi, che non ha risparmiato critiche all’amministrazione Iacobellis circa le politiche sociali - nessuno ha pensato di organizzare delle gite termali per gli anziani di Scanzano, cosa che la maggior parte delle amministrazioni fanno  - ha poi concluso”. Anna Maria Tristano ha sottolineato la necessità di votare No alla legge sulla privatizzazione dell’acqua che “provocherebbe aumenti sulla bolletta e arricchimenti per i gestori privati”.

Poi la parola passa a Italo di Sabato, graffiante e reale la sua critica al sistema politico attuale, con un centrosinistra che “si scandalizza dei Rubygate e poi applaude Marchionne”. “La società dell’apparire ha sostituito la società del lavoro, degli ideali – dice di Sabato parlando di truffa della globalizzazione e del neoliberismo che ha raggiunto il suo obiettivo -  quello di cancellare la sinistra dal parlamento, e con essa le classi più deboli”. Poi il leader comunista giustifica la scelta di correre da soli: “Potevamo scegliere una strada semplice, quella dell’alleanza col centrosinistra, ma sarebbe stata – ha detto – una scelta di sopravvivenza, e noi non vogliamo sopravvivere, vogliamo vivere. Vogliamo il pane, ma anche le rose – ha concluso”. 

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