Giovedì, 26 Maggio 2022

Sei gennaio di colon, scuola, Germania, azzurri...e mogli

Sei gennaio: sesto giorno dopo il Capodanno, dopo che l'essere umano si è fatto nuovamente carne, dopo aver raggiunto il punto massimo di regresso, tale da meritare lo sdegno finanche delle scimmie.

 

Sei gennaio, giorno caro alla Kinder e Ferrero quanto alle tasche dei parenti, stretti tutti intorno a quella calza, che sanno dovrà debordare di cioccolate onde evitare tafferugli.

Sei gennaio, data agognata e attesa da Magi, dietologi e Santi, gli stessi menzionati nelle bestemmie per quel bottone che ha deciso di venire a mancare proprio in quello ricordato come giorno del Ringraziamento da stomaco ed intestino. Cessano, infatti, per questi ultimi, le bellicose attività che li hanno visti nei giorni precedenti divenire quasi inceneritore e bruciare i prodotti di un intero ecosistema, che risparmia solo le cavallette per questioni legate al comune decoro.

È il sei gennaio quando l'umano ventre da capanna diviene igloo, raggiungendo, quindici giorni dopo la Vigilia di Natale, il suo plenilunio, quella convessità che tradizionalmente fa sì che i maiali vadano al macello e gli uomini nei riformatori del lardo colante, a seguire allentamenti a metà strada fra un criceto e “Giochi senza frontiere”. E per dirla tutta, stando alla Scienza, d'amore non si muore quanto è vero che di pancia non si scoppia.

Ed era, infine, il sei di gennaio quando Maria Montessori apriva la sua prima scuola (1907), la Nazionale di Calcio indossava per la prima volta la maglia azzurra (1911) e Hilter nominava Himmler capo delle SS. Correva l'anno 1929.

Nel frattempo, in Italia, si deliberava come ripartire equamente cenere e carbone e si istituiva, a tal proposito, la figura professionale della Befana, regolarmente posta nello stato di famiglia ed identificata tradizionalmente con la moglie, con o senza verruche.

Alba Gallo

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