Mercoledì, 06 Luglio 2022

A Roma le foto di Franco Fontana, nelle sue opere anche la Basilicata

A cura di Denis Curti e con la promozione della Regione Lazio, Palazzo Incontro - in Via dei Prefetti a Roma - ci regala ampie forme di luce, grazie all’esposizione di 130 fotografie di Franco Fontana (Modena, 1933). Quarant’anni di fotografia a colori a indicare il movimento che rappresenta “la vita, il pensiero, il cuore, la gioia”.

L’esposizione è divisa in sezioni a tema che contengono i lavori e i progetti realizzati dell’artista sin dagli anni ’60, gli anni in cui comincia il suo percorso fotografico. Sin dagli esordi sceglie di utilizzare il colore come protagonista delle sue fotografie soprattutto nella forma dello spazio dei suoi paesaggi che volge a rappresentare la chiave dell’esistenza. La Basilicata appare in molte pubblicazioni di Franco Fontana e, anche nella mostra Full Color, i paesaggi lucani compaiono in un gran numero di fotografie, differenti nello spazio e nel tempo, accanto ad altri luoghi italiani e del mondo.

Anche il mare è un soggetto importante, l’orizzonte solitamente divide l’immagine in due parti, acqua e cielo che diventano due superfici continue e cangianti. Nel 1978 scatta una foto in Puglia, a Baia delle Zagare che verrà scelta per una campagna pubblicitaria dal Ministero della Cultura Francese. Il 1979 vede come  tema predominante le luci americane: colori, volumi appiattiti e geometrie. A partire dalla metà degli anni ’80 iniziano anche le fotografie all’interno delle piscine: corpi nudi, soprattutto femminili, sospesi nell’acqua. Dagli anni ’90 comincia il progetto che si sviluppa in ogni parte del mondo e che vede come protagonista l’ambiente urbano: sull’asfalto grigio si sviluppano questi colori a contatto con la luce del giorno e con lo scorrere del tempo.

La prima impressione è quella di trovarsi davanti veri e propri dipinti surreali composti da linee e forme geometriche sovrapposte, costruite attraverso la luce, a creare contesti e paesaggi al di fuori della realtà. Le figure umane diventano ombre lunghe e isolate che  riportano all’idea di presenza/assenza, c’è e non c’è. Per Fontana la fotografia è semplicemente la realtà delle cose, un atto di conoscenza della sua vita che gli dà modo di esprimere liberamente i propri pensieri, la testimonianza di ciò che si vede e di ciò che si è. Utilizzare la creatività per ricercare la verità ideale, rendendo visibile ciò che non si vede, per descrivere le inquietudini dell’anima. Tutto ciò avviene grazie al colore, non a caso la mostra si intitola Full Color.

Marianna Zito

Read 1733 times Last modified on Giovedì, 07 Luglio 2016 11:29
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