Sabato, 13 Luglio 2024

Melfi: inaugurata la mostra ''Settanta angeli in un unico cielo. Superga e Heysel tragedie sorelle''

“Con l’incontro odierno e con la mostra su Superga e Heysel stiamo facendo la storia, stiamo regalando alle generazioni future un’occasione per riflettere sul calcio, quello che è ma anche quello che dovrebbe essere. Soprattutto un gioco come recita l’acronimo Figc: lasciamo giocare i nostri ragazzi al pallone, altrimenti attueremo una forma di pedofilia nei loro confronti, quella di utilizzare i loro corpi per la nostra fame di vittorie e di successo”. Con queste parole don Aldo Rabino,

guida spirituale del Torino Fc ha concluso la presentazione della mostra "Settanta angeli in un unico cielo. Heysel e Superga tragedie sorelle" allestita a Melfi presso il museo civico di palazzo Donadoni. L’evento, organizzato dal locale Toro club “Gian Paolo Ormezzano”, con il patrocinio del comune di Melfi e il contributo della locale agenzia Generali Assicurazioni, agriturismo la Villa e bar-pizzeria Sfizio,  ha visto la partecipazione numerosa ed attenta, non solo di tifosi e sportivi ma anche di giovani calciatori appartenenti alle società As Melfi, F.T.S. Rionero, Venusia calcio, AtellaMonticchio, “Peppe Sabino” Palazzo San Gervasio e Sport Melfi.

Introdotti da Gianluca Tartaglia, presidente del Toro club Melfi, i lavori sono proseguiti con i saluti dell’assessore comunale al Patrimonio Alessandro Panico e del presidente del Comitato Regionale della Figc Piero Rinaldi. E’ toccato, invece, a Giampaolo Muliari, direttore del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata e curatore della mostra, aprire la serie dei qualificati interventi. “ ‘Settanta angeli in un unico cielo’ è un invito ad andare ‘oltre’; è un messaggio di fratellanza sportiva di cui tutti abbiamo bisogno. Per questo dico grazie, con tutto il cuore, a Melfi e alla sua gente per aver riproposto (prima volta in Italia dopo quella del Museo) questa mostra, questo incontro, che ha il merito di ricordare a tutti noi che non esistono i nostri morti e i morti degli altri; i nostri Angeli e gli Angeli degli altri; Esiste solo un unico cielo che li abbraccia tutti”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Francesco Caremani, autore del libro “Heysel, la verità di una strage annunciata”. “Questa mostra – ha detto il giornalista aretino - è un seme di cultura sportiva nel fango del calcio italiano. E’ un dovere portarla in giro per l’Italia e un onore averla portata a Melfi che l’ha accolta con grande entusiasmo e con uno spirito di accoglienza senza pari. Ripartiamo da qui con le parole di don Aldo Rabino:oggi stiamo facendo la storia!”.

Poi l’intervento di Domenico Laudadio, custode del Museo Virtuale Multimediale “www.saladellamemoriaheysel.it”. “Le dure immagine dei corpi pietosamente allineati fuori al piazzale dello Stadio Heysel ed ai piedi della carlinga in rottami a Superga è il messaggio più efficace e trasversale in grado di abbattere qualunque riserva o pregiudizio di sorta sulla sacralità della vita e sul rispetto del lutto al di sopra dei colori della propria fede. Non ha davvero alcun senso opporre disquisizioni nell’esercizio della memoria di queste due immani “tragedie sorelle” poiché  il rispetto è la pietra angolare su cui si erige l’onore in ogni latitudine".

Il giornalista del Tg5 Beppe Gandolfo, che ha moderato con maestria l’incontro, è stato insignito del premio giornalistico “Cuore Granata”. “Sono emozionato e sorpreso per il riconoscimento conferitomi dal Toro club di Melfi . Un premio – ha detto Gandolfo- che trovo quanto mai azzeccato perché ‘Il mio Toro, la mia missione’ il libro con don Aldo Rabino è stato scritto proprio con il cuore”. La mostra “Settanta angeli in un unico cielo. Heysel e Superga tragedie sorelle” rimarrà aperta fino al 12 ottobre prossimo.

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