Martedì, 17 Maggio 2022

Legalizza la mutina

Questa mattina il mio risveglio è stato piuttosto traumatico. Come sempre, appena capitombolata giù dal letto sono corsa in cucina per preparare l’elisir di caffeina e mentre la caffettiera sbuffava ho acceso la tv per ascoltare il TGG (TeleGiornaleGrammaticale). Ahimè, la gustosa ambrosia mi è andata di traverso nell’ascoltare la notizia d’apertura: le mutine hanno indetto uno sciopero.

Non potete immaginare il caos su social network e persino giornali. Le acca passeggiano tra verbi, sostantivi e congiunzioni rifiutandosi di svolgere il proprio lavoro. Una confusione pazzesca, non c’è frase il cui senso non sia tragicamente deformato. La comprensione dell’italiano scritto è altamente compromessa.

Portavoce della rivolta è la Morfologia: “La loro richiesta è molto semplice: vogliono essere legalizzate, riconosciute come lettere fondamentali e non come mere consonanti d’appoggio. Vogliono la stessa dignità delle colleghe inglesi o dello spirito greco”.

La sommossa è inoltre fomentata da quella bisbetica della Fonetica, secondo la quale le acca sarebbero da sempre vittime di discriminazioni inaccettabili a causa del loro “handicap”: “Sono mute, perciò tocca a me far sentire la loro voce. Ho parlato con l’SLS (Sindacato della Lingua Scritta, n.d.r.) per far sì che almeno sulla carta siano rispettate e valorizzate. Sapete cosa mi hanno risposto?”. La replica è un gestaccio che non si può ripetere né descrivere. Insomma, le ragioni di questo gesto estremo sono tante ed hanno radici profonde. La situazione è complessa, gli interessi in gioco sono tanti. Così come i rischi: presto potrebbero scendere in campo anche congiunzioni e preposizioni semplici capeggiate dalla terza persona singolare del verbo essere. La crisi è fin troppo vicina, si prospetta uno scenario apocalittico. Proprio quello che il MoViMeNtOpArOlEdIgItAtE auspica già da tempo: parole storpiate ed abbreviate ovunque, non più solo negli sms e nelle chat. Terrorismo allo stato puro. Ma forse siamo ancora in tempo per fermare lo sfacelo. Magari se accogliamo le richieste e le proteste delle mutine tutto si risolverà. Leggiamo allora il Manifesto stilato dall’UMR (Unione Mutine in Rivolta):

- Per prima cosa una regola generale: usaci come verbo ausiliare. Quando il tuo passato vai a ricordare, l’acca non puoi dimenticare. “Ho detto, ho visto, ho fatto”: forse hai mentito, ma non hai sbagliato affatto.

- Un piccolo trucco andiamo a riferire che con “o, ai, a” può servire: l’acca devi inserire se con “avevo, avevi, aveva” li puoi sostituire. Comincia ora ad allenarti, dimmi se ho torto o ho saputo aiutarti.

- Come voci del verbo avere siam sinonimi di “possedere”. Quando sei il possessore perciò, metti un’acca prima della “o”. Lo stesso vale per la “a” se la cosa appartiene a quello là. Se il meccanismo capirai, la metterai prima di “ai”. Aiutati ancora con quel trucchetto, anche in questo caso è perfetto. Se poi il passato ti suona male, al futuro puoi guardare: se puoi dire “avrò, avrà, avrai”, metti l’acca e sul sicuro andrai.

- Ancora altro c’è da dichiarare e questa volta tocca al plurale. “Hanno” ed “anno” non son mica uguali: solo uno si trova sui calendari. La prima forma, contrariamente, è di avere il presente. Funge ancora da ausiliare o il possesso va a indicare, perciò per “essi” o “loro” si deve usare. Se racconti del loro passato, “hanno” è assicurato. L’acca sempre ci sarà se si parla di proprietà.

- Siam mutine, questo è vero, ma siam utili davvero. Se ci dimentichi vedrai quanti errori farai. Tuttavia non esagerare: in qualche caso lasciaci riposare. Se a volte sei incerto applica il trucchetto. Leggi bene, ricorda la rima e sarà più semplice di prima.

 

Da parte delle mutine, o per lo meno della corrente moderata sostenuta dalla Morfologia, c’è tutta la disponibilità a collaborare. Il loro manifesto è un appello che sta a noi accogliere e mettere in pratica: riconosciamo alle acca tutta la loro importanza. Legalizziamo la mutina!

Sara Calculli

 

Read 1359 times Last modified on Giovedì, 07 Luglio 2016 10:52
Rate this item
(0 votes)