Mercoledì, 10 Agosto 2022

Devincenzis: ''Molti nemici, molto onore''

Dopo il botta e risposta dei giorni scorsi, il sindaco ci Montalbano Vincenzo Devincenzis replica alle accuse che gli sono arrivate nei giorni scorsi e spiega:"Lo sciopero della fame è cominciato martedì 1° luglio dopo un acceso incontro alla Regione dove Acquedotto ed Aato non davano garanzie sulla ripresa lavori nonostante la disponibilità dell’assesore Berlinguer. Il mio calvario è cominciato lo scorso novembre e poi a gennaio con la venuta del presidente Rosa Gentile, del direttore generale e di Enzo Amoia consigliere (tutti di Acquedotto Lucano).

Per sei mesi - racconta Devincenzis - ho rincorso la situazione con atti pubblici che erano a conoscenza dei faccendieri del PD montalbanese visto che sono impegnati professionalmente presso altri comuni di centro-sinistra per il servizio reso alla causa di sistema e con le mani in pasta con i fatti nei fatti della Regione".

"Basti pensare - tuona Devincenzis - che uno dei due quaquaraqua, percepisce più di 40000 euro l'anno nonostante abbia perso le elezioni contro di me nel 2010, figuriamoci se le avesse vinte, gli avrebbero dato una cattedra presso una università spagnola. Tutto questo accade perché quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare e purtroppo ora sono costretto a giocare duro".

"Questa è la logica di viaggiare divisi per colpire insieme - attacca il primo cittadino montalbanese -, come si evince chiaramente con le teste d'ariete formate da gruppi misti o sedicenti gruppi civici, tutto ciò lascia il tempo che trova perché da questi mezzi uomini o quaquaraqua non potrà mai venir fuori buona polenta. Comunque, grazie al mio sciopero i lavori sono cominciati, il piano di gestione della riserva speciale viene completato entro fine mese a meno che Nesi e Marrese non lo frenino, i lavori del consolidamento cominciano, la villa di via Pisanelli funziona alla grande, le fogne di Borgo Nuovo e Montesano vengono fatte così come tutti gli altri lavori di cui daremo contezza a tempo debito".

"E non è finita qui - continua Devincenzis -, la cosa bella è che il PD di Montalbano è andato a Potenza e non potevate andarci prima visto che i lavori sono cominciati a maggio 2012 e dovevano essere conclusi a novembre 2013? Di certo il Sindaco di una comunità è uno ed uno solo, io sono a fine mandato grazie alla dignità che mi ha dato il popolo montalbanese consegnando il mio nome alla storia di questa comunità e questo già mi basta.
Non so quanti di questi miei nemici assurgano a sostituirmi, di certo ve ne sarà uno solo, a meno che non vinca nuovamente io, se avrò l'intenzione di ricandidarmi. Forse rimarrano semplici nemici e quindi molti nemici, molto onore, vista la fattispecie. La verità sul caso reti idriche e fognarie - conclude il Sindaco - la conoscono le imprese basta chiederglielo per conoscere la sacrosanta verità".

Read 1737 times Last modified on Giovedì, 07 Luglio 2016 10:52
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