Venerdì, 19 Agosto 2022

Tursi: il consiglio comunale approva tutti i punti, Sarubbi abbandona l'aula

Dopo aver fatto slittare la prima convocazione di qualche giorno, si è tenuto sabato mattina, alle ore 9,30, il consiglio comunale di Tursi, come sempre nella sala consiliare del municipio. Sei i punti all'ordine del giorno, tutti approvati dalla maggioranza del sindaco Giuseppe Labriola. E così dopo le comunicazioni del presidente del Consiglio Antonio Lagala e del primo cittadino, si è passati alle interrogazioni dei consiglieri, che hanno toccato i temi del digitale terrestre, della pulizia stradale e del centro storico.

Poi è arrivato il terzo punto, quello sul “funzionamento della commissione comunale per i contributi ex Legge 219/81", una commissione che a detta degli esperti ha ormai quasi esaurito la sua funzione di assegnazione dei fondi regionali e che era formata dagli stessi componenti da oltre dieci anni. Ieri però, dopo la votazione a scrutinio segreto, sono stati nominati l'ing. Antonio Cristiano e l'architetto Giuseppe Cavallo che sono subentrati all'ing. Dino Romano e a Salvatore Digno, in rappresentanza delle imprese, che andranno a completare la commissione composta anche dall’architetto Franco Santamaria, dal geometra Aldo Calcagno (i due tecnici convenzionati e non in discussione in virtù di una vecchia convenzione stipulata dal comune) e dal sindaco o un suo delegato.

A seguire è stata nominata anche commissione comunale per la Tutela del Paesaggio, che ha visto la riconferma dell'ingegner Pasqualino Pipino, affiancato da Domenico Liguori, geologo, Franco De Biase, architetto, Antonio Di Paola, biologo, e Tommaso De Paola, agronomo. Chi si aspettava frizioni o dibattiti accesi come nel passato consiglio, quando i due punti furono rinviati, è rimasto deluso. Il consigliere Vincenzo Sarubbi questa volta non ha attaccato né la maggioranza né il sindaco e solo dopo la nomina delle due commissioni ha preso la parola. Egli ha chiesto al consigliere Francesco Ottomano di correggerlo in caso di errore e poi ha sentenziato: "Quando Gesù Cristo fu messo in croce, prima di spirare, guardò il cielo e disse: 'Padre tutto è compiuto'".

Dopo tali parole, tra un linguaggio biblico e un significato criptico, Sarubbi ha abbandonato la seduta e probabilmente, così come i pochi presenti alla seduta hanno inteso, ha sancito la sua rottura definitiva con l'attuale maggioranza del sindaco Labriola, che è sostenuta proprio dal gruppo Uniti per Tursi del quale Sarubbi era ed è ancora capogruppo.

A seguire sono state approvate la richiesta di attribuzione dei beni di proprietà statale, nell’ottica del federalismo demaniale, e lo schema di convenzione sui "Distretti Perequativi". Assenti Salvatore Cosma e Maria Montesano.

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