Giovedì, 20 Gennaio 2022

Avrebbero aggredito il loro dipendente, a Scanzano in due ai domiciliari

I Carabinieri del Comando Stazione di Policoro, al termine di un’intensa e rapida attività investigativa hanno tratto in arresto (domiciliari) due fratelli, imprenditori incensurati, entrambi residenti a Scanzano Jonico,  in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti (domiciliari) emessa dal Tribunale di Matera per il delitto di lesioni personali gravi in concorso.

I militari di Policoro, stando a quanto riportato in un comunicato diffuso alla stampa,  avrebbero individuato gli autori della brutale aggressione verificatasi nel pomeriggio del 30.11.2013 in danno di un cittadino rumeno (lavoratore agricolo), residente a Scanzano Jonico con il proprio nucleo familiare.
L’aggressione sarebbe scaturita quando - secondo la ricostruzione dell'Arma - i due fratelli avrebbero notato il dipendente dell’azienda agricola del loro padre, imprenditore agricolo, rifornirsi di gasolio per autotrazione da un barile dell'azienda, senza preventivo avviso. Di fatto l’uomo, sarebbe rimasto senza carburante per la propria autovettura, circostanza che gli avrebbe impedito di raggiungere urgentemente la propria compagna in stato di gravidanza che lamentava telefonicamente problemi legati al suo stato. L'uomo non avrebbe rintracciato il proprietario dell’azienda - che come documentato dagli investigatori era solito pagare il lavoratore rumeno per le sue prestazioni lavorative  anche con litri di carburante – quindi avrebbe provveduto al rifornimento autonomamente. Per questo la vittima sarebbe stata colpita “ripetutamente e violentemente con un bastone ed un forcone, riportando lesioni gravi guaribili in oltre 40 (quaranta) giorni (trauma cranico – facciale con frattura delle ossa del naso, frattura di un’ulna, nonché frattura di 4 (quattro) coste e lesioni ad un dente”, è scritto nel comunicato.

E, ancora: “In particolare, oltre all’aggravante dei futili motivi,  è stato riconosciuto  anche quello dell’aver adoperato sevizie e crudeltà sulla persona offesa, avendo i correi infierito in due, con un bastone ed un forcone,  nonostante la vittima tenesse un contegno di mera difesa ed avendola colpita con eccessivo accanimento fino a farle perdere conoscenza; una volta ripresa conoscenza, benché impossibilitata a muoversi, veniva sollevata da terra, presa per un braccio e fatto salire a bordo della sua autovettura con l’intimazione di andare via, cosa che la vittima riusciva a fare raggiungendo la propria abitazione dove lo aspettava la compagna in stato di gravidanza, lì perdendo conoscenza a causa dei forti dolori accusati. Successivamente, nello stesso  pomeriggio del 30.11.2013, il padre degli arrestati raggiungeva quest’ultima abitazione e dopo aver minacciato di morte la compagna dell’aggredito,  lanciava un sasso contro il parabrezza dell’autovettura del cittadino rumeno, ivi parcata, infrangendone il parabrezza”.

I militari del Comando Stazione Carabinieri di Policoro, dopo una dettagliata attività di ricostruzione del delitto,  sopralluoghi anche con rilievi fotografici ed acquisizioni documentali, hanno  relazionato alla Procura della Repubblica presso Tribunale di Matera, quindi il magistrato compentente, la Dr.ssa Alessandra SUSCA, ha avanzato richiesta di misura cautelare al Tribunale di Matera. Così il giudice per le Indagini Preliminari, Dr.ssa Angela Rosa Nettis,  valutata la gravità dei fatti e la capacità a delinquere degli arrestati, ha emesso in data 11.03.2014  ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti degli indagati per il reato in concorso di lesioni personali gravi. Nella prima mattinata del 14.03.2014  l’esecuzione del provvedimento restrittivo.

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