Giovedì, 08 Dicembre 2022

'La nona ora': lettura shock

Il principio attivo è la paura, un’emozione che altera sensibilmente il battito cardiaco, la temperatura corporea e le capacità cognitive fino a provocare paranoia ed allucinazioni nei casi di esposizione prolungata. Gli eccipienti sono il brivido e l’orrore. Ogni pagina contiene alte dosi di adrenalina. Tenere fuori dalla portata di bambini, cardiopatici, aracnofobici. Assumere preferibilmente lontano dai pasti. Si sconsiglia inoltre la somministrazione in tarda serata. La lettura intensiva può causare effetti indesiderati anche gravi.

Se i libri fossero accompagnati da un bugiardino, quello del primo romanzo del saggista e giornalista napoletano Maurizio Ponticello riporterebbe più o meno queste avvertenze. Del resto, come recita l’inquietante booktrailer, “La nona ora” è “il libro che non dovrebbe essere letto. Mai”. Una provocazione, una sfida che davvero non si può ignorare. Così l’ho accolta senza pensarci due volte e, dopo due notti insonni, una serata trascorsa a scacciare un ragno immaginario tra i capelli arruffati, una scatola di camomilla e una giornata per riprendermi dallo shock, davvero non so dire se ne sono uscita vincitrice. Quel che è chiaro, però, è che “La nona ora” è un libro che necessariamente dovrebbe essere letto. E da tutti, che il thriller vi piaccia o meno.

Anzi, soprattutto nel secondo caso. Se il thriller è un genere che proprio non vi attira, correte in libreria ed acquistate “La nona ora”. Se siete affascinati dalle teorie del complotto e dalle spy stories, lasciate che svetti in cima alla lista delle prossime letture. Se amate il mistero, la Storia, i miti, le verità insabbiate, poggiate sul comodino il romanzo che state leggendo e mettetelo in pausa per 400 pagine circa. Se siete sempre affamati di conoscenza ed intrighi, preparatevi ad un grande banchetto. Ma attenzione: questo cibo per la mente non è per stomaci deboli e potrebbe andarvi di traverso o causarvi un’indigestione coi fiocchi.

Perché se è vero che tutto comincia con un incubo … l’incubo peggiore è la realtà.

Silvana, giovane antropologa, è perseguitata da angoscianti visioni notturne sin da bambina, immagini vivide e brucianti che si insinuano tra le sue lenzuola sempre più spesso, sempre più reali. Quel sogno ricorrente ormai è parte di lei al punto che quasi rinuncia a comprenderne il significato. Ciò che vuole scoprire, invece, è l’identità del suo persecutore diurno, quello che le ha spaccato la macchina e il motorino, quello che le telefona ogni sabato sera alle 23.00 lasciando messaggi muti in segreteria e che disegna col sangue quelle strane elle rovesciate ovunque lei possa notarle. Ecco perché ha richiamato il suo vecchio amico Jax. Mentre l’affascinante ex agente segreto (non così segretamente affascinato da lei) indaga con tutti i mezzi a sua disposizione e avvalendosi della consulenza dell’anziano professor Ambrasi, Araknes tesse la sua tela invisibile che da Roma avvolge il pianeta in una rete che tutto e tutti intrappola. L’inferno personale di Silvana e il progetto dell’Organizzazione s’intrecciano allora in un nodo che solo chi non teme l’occulto potrà sciogliere.

Un’opera quasi enciclopedia. Un continuo oscillare tra passato, presente e futuro, tra favole antiche e tecnologie ultramoderne, tra Napoli, Roma e il resto del mondo. E, soprattutto, un bel libro. Sin dalle prime pagine mi ha travolta e portata lontano, senza vie di fuga. Mentre leggevo – e quasi mi sembrava di essere al cinema – la mia mente è andata a sedersi nell’aula C, durante le lezioni di Letteratura Inglese, le sole che ascoltavo con interesse: il professore, un po’ come l’agente speciale Lundy di Dexter, ricorreva spesso a metafore culinarie e una volta ci invitò a descrivere il sapore della frittura. Ecco, secondo lui le parole non ne sarebbero capaci. E mi aveva quasi convinta. Ma finalmente credo di aver trovato qualcuno che potrebbe riuscirci: sì, Maurizio Ponticello è in grado di vincere l’ineffabilità di odori, sapori, sensazioni. E per questo gli auguro tanta Fortuna, perché, come ripeteva sempre il mio professore (e come conferma Carofiglio seppure in termini più aulici), per fare strada non basta scrivere bene, serve una buona dose di c…uccagna.

“La nona ora” (Bietti Edizioni, ottobre 2013) è disponibile in tutte le librerie e su Amazon.com. Maurizio Ponticello (http://www.maurizioponticello.it/) sarà ospite della trasmissione Libridine di l’11/3/2014 a partire dalle ore 18.30. Per ascoltare l’intervista www.radioautpolicoro.com

Sara Calculli
Read 1699 times Last modified on Giovedì, 07 Luglio 2016 10:37
Rate this item
(0 votes)