Giovedì, 08 Dicembre 2022

'Quando guardi a lungo nell’abisso, l’abisso ti guarda dentro'.

L’ha detto Nietzsche, ma nessuno lo sa meglio di Maurizio Campobasso. E non gli importa quanto sia pericoloso e doloroso, lui continua a guardarlo, perché è solo nell’incubo dell’Abisso che potrà incontrare se stesso, o almeno quella metà di sé che ancora non conosce. Solo in quell’inferno buio di sagome indistinte e ricordi sfocati potrà sciogliere l’enigma e svelare la verità.

La verità. Da bravo poliziotto Maurizio l’ha sempre cercata, ma adesso è diventata un’ossessione: sua figlia Lucia è stata brutalmente assassinata e pochi mesi più tardi quattro colleghi hanno perso la vita in un’imboscata tesa alla sua squadra. Maurizio, unico sopravvissuto, già menomato nello spirito, riporta ora sul suo volto il segno indelebile di quell’agguato: uno degli Albanesi che ha ucciso i suoi compagni gli ha strappato l’occhio sinistro. È cieco, come la Furia omicida che s’impossessa di lui di fronte a quello scempio apparentemente inspiegabile.

Guercio, con l’anima smembrata ed impotente, Maurizio rinuncia alla carica di capo del reparto della squadra anticrimine di Napoli e comincia ad indagare sulla tragedia che ha colpito e affondato la sua famiglia. Un sogno, uno sguardo a quel pezzo di sé che galleggia in un barattolo gelosamente custodito e Maurizio si tuffa nell’Abisso. E lentamente l’ingordo Abisso lo ingoia, lo strascina sul fondo, lo rinchiude nella solitudine profonda e necessaria di un relitto abbandonato a se stesso nella gola dell’oceano. Tutto si fa più chiaro mentre Maurizio diventa l’ombra di se stesso, mentre l’oscuro Abisso getta luce sul filo invisibile che collega la morte di Lucia alla trappola in cui egli stesso è caduto. Kanun lo chiamano in Albania, una parola che fa ruggire la Furia. Non esiste perdono, non esiste legge che possa fermarla: con prepotenza la Furia reclama Verità, Giustizia e Vendetta. La sua sete può essere saziata solo dal sangue. E tocca a Maurizio, al Maurizio che da vittima si è fatto carnefice, versarlo.

Un protagonista controverso davvero, così fragile eppure combattivo, così umano eppure ferino, così vivo eppure perseguitato dalla Morte. Un uomo spezzato nello spirito e nel corpo come un martire di guerra, schiacciato dai sensi di colpa, dimezzato in due unità distinte che pure riesce in qualche modo a conciliare in quel bisogno di autoemarginazione che non è solo istinto di conservazione, bensì anche protezione dei suoi affetti: nessuno può condividere quel suo dono divino e maledetto insieme né riuscirebbe a reggere il peso di segreti così grevi e meschini, ma soprattutto nessuno deve cadere nel baratro assieme a lui, nessun altro sarà divorato dall’Abisso.   Ma non è tutto: Maurizio Campobasso è solo uno dei buoni motivi per cui “Io vi vedo” merita di esser letto. Simonetta Santamaria, proprio come il suo protagonista, ama la verità e non ha timore di scriverla. Per questo l’ultimo thriller della scrittrice napoletana è semplicemente intenso. Intenso come lo strazio di un genitore che perde un figlio, come il dolore provocato da una mutilazione, come la solitudine di una moglie dimenticata, come il rimorso di un padre colpevole, come l’amore segreto di una collega, come il ricordo di una frase pronunciata da una figlia strappata alla vita troppo presto. È assoluto come l’Abisso, è reale come la cronaca nera che ogni giorno esplode nei telegiornali, è intrigante come un potere paranormale. Ed è straordinario nella sua complessità: l’autrice, come in un gioco di ruolo solitario, ha vestito i panni di ogni personaggio della vicenda (persino di un gatto!), ha esplorato i più profondi sentimenti dell’animo umano, ha costruito una trama solida ed avvincente dalla prima all’ultima pagina, ha spogliato ogni immagine della dura crosta dello stereotipo. “Io vi vedo” ha tutti i colori dell’alta tensione, dal giallo al noir fino al rosso sangue dell’horror, eppure riesce a commuovere. Non solo brivido, non solo paura e orrore di fronte al male che l’uomo stesso è in grado di generare, sono tante le emozioni che si rincorrono durante la lettura. Il tutto coronato dal ritmo serrato e da uno stile che capitolo dopo capitolo si affila come un coltello pronto a squarciare.

 

“Io vi vedo”, edito da Tea/Tre60 nel giugno 2013, è acquistabile in versione cartacea (8,42 €) o e-book (4,99 €) su Amazon.com e Ibs.it. Per ascoltare l’intervista di RadioAut Policoro a Simonetta Santamaria radioaut policoro

Per visitare il sito dell’autrice: simonettasantamaria

 

Sara Calculli

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