Giovedì, 19 Maggio 2022

The wolf of Martin Scorsese

Un brillante Leonardo Di Caprio guidato dall’infallibile genialità di Martin Scorsese. La storia nasce dall’autobiografia di Jordan Belfort, un giovane ebreo che, negli anni ’90, comincia la sua carriera come semplice broker per diventare un abile truffatore dipendente da sesso, droga e rock’n’roll. Il suo obiettivo principale, i soldi, non è perso mai di vista, nemmeno nei momenti di massima distruzione.

Da una vita eccessiva non poteva che nascere la sceneggiatura coreografica ed estrema di Terence Winter. E dal bel visetto pulito di Di Caprio salta fuori l’energia vitale del potere e dell’ambizione che trasformano l’uomo in una bestia senza etica e senza morale, alla ricerca dell’eccesso, dello sballo e della volgarità ricca di tette e culi. Un film di 3 ore che o sorprende e diverte oppure annoia e infastidisce mettendo a nudo quelle che sono ormai le tragedie della modernità che trascinano in tunnel senza via d’uscita. Alla fine del film si rimane quasi sospesi in queste dinamiche orgiastiche e confuse e anche un tantino disorientati e amareggiati.

Il film è accompagnato da musica di ogni tipo, da quella classica al rock, e da riferimenti ad ampio raggio, come la traversata della Mayflower e il mitico cartone animato Braccio di Ferro. Rilevanti anche le performance di Jonah Hill che interpreta il miglior amico e socio di Jordan e della splendida Margot Robbie, nei panni della seconda moglie del protagonista. Candidato a 5 Oscar. Il resto è da scoprire al cinema.

Marianna Zito

Read 1307 times Last modified on Giovedì, 07 Luglio 2016 10:37
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