Giovedì, 19 Maggio 2022

La personale di La Casa aperta fino al 2 febbraio a Policoro

Resterà aperta fino a domenica 2 febbraio la mostra personale di pittura dell'artista policorese Andrea La Casa, inaugurata ufficialmente sabato 25 gennaio a Policoro, presso lo studio Art Gallery di Via Toti. Andrea La Casa, che ricoprirà anche il ruolo di presidente della “neonata” associazione artistica e culturale “Segni e colori”, organizzatrice dell'evento e che si prefigge l'obiettivo di promuovere la cultura in tutte le sue forme, si avvicina all'arte in età adolescenziale per diventare poi maestro di pittura presso l'Istituto d'arte di Massafra (Ta) con l'indirizzo di “decorazione pittorica”.

L'esperienza di La Casa è influenzata dai tanti suoi viaggi: Germania, Brasile, Grecia, Toscana, per poi fare ritorno a Policoro, la terra natia, dove oggi ha deciso di vivere e lavorare. Surrealismo e astrattismo sono i due termini con i quali possiamo descrivere la sua pittura. La Casa è alla ricerca continuamente di qualcosa che non c'è nella nostra realtà e che non riuscirà mai a raggiungere. Questo continua ricerca è positiva perché vuol dire andare sempre avanti e vedere oltre. Il suo obiettivo è rappresentato dalla figura del pianeta, elemento dapprima importante della sua opera, poi protagonista assoluto prendendosi l'intero spazio pittorico. Quindi, attraverso le sue opere, il pittore policorese va alla ricerca continuamente della sua dimensione, sia per se stesso, che per l'uomo in generale che guarda il suo quadro.

La Casa, recentemente. è stato chiamato con altri 10 artisti a far parte del Movimento artistico “Trampled Art-Arte Calpestata” per rivendicare la necessità di un cambio di rotta da parte di tutti gli addetti al lavoro del mondo dell'arte. Il 7 febbraio prossimo, presso la galleria Deodato Arte di Milano questo movimento sarà presentato (alle 18 incontro con i giornalisti, alle 19,30 prima mostra pubblica del gruppo) dal noto critico e storico dell'arte Giorgio Grasso, stretto collaboratore di Vittorio Sgarbi e curatore del Padiglione Italia della 54a Biennale di Venezia. Artisti, come il nostro La Casa, critici, giornalisti e tanti altri promotori del sapere artistico, faranno il punto sulla situazione attuale dell'Arte contemporanea, che oggi risulta ingoiata, ormai da un business che, gran parte delle volte, nulla ha a che fare con la cultura. Il padre del movimento è l'artista astrattista Alessandro Giorgetti, che è anche l'autore del Manifesto Ufficiale del Movimento, un documento che, diffuso in internet e sulle piattaforme social, in modo chiaro e preciso si oppone alla degradazione intellettuale che si aggira nel mondo dell'Arte, costruita mediante le passioni fredde dell'affarismo. Il Manifesto diventa l'emblema del movimento, ovvero, di chi non vuole più accettare l'ignoranza affaristica mercantile che si aggira nel mondo dell'Arte contemporanea.

Roberto Mele

Read 1571 times Last modified on Giovedì, 07 Luglio 2016 10:37
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