Giovedì, 19 Maggio 2022

Tursi: il consiglio comunale riconosce debiti fuori bilancio e approva il previsionale

Tursi - Si è riunito martedì alle ore 9, 30, nella sala consiliare del municipio, il consiglio comunale di Tursi, che ha approvato tutti i punti all’ordine del girono. Dopo le comunicazioni iniziali in cui il presidente del Consiglio Antonio Lagala ha risposto alle accuse rivolte nei precedenti consigli dal consigliere di opposizione Salvatore Cosma, si è passati subito agli argomenti fissati nella convocazione.

Primo punto l’atto di indirizzo della realizzazione di un sistema di gestione del patrimonio culturale di proprietà comunale e di sviluppo economico del territorio, avviso pubblico per manifestazione di interesse - presa d'atto verbale conferenza decisoria - costituzione di un unico soggetto economico per l'affidamento dei servizi in regime di concessione. Il capogruppo di maggioranza di “Uniti per Tursi” Vincenzo Sarubbi chiede che “la rappresentanza nell’ente sia politica e non amministrativa”, la maggioranza accoglie e il punto viene approvato all’unanimità dei presenti. Poi, sono stati approvati a maggioranza, con i voti contrari del gruppo di minoranza “Tursi Protagonista”, formato da Cosma e Vincenzo Popia: il regolamento per la disciplina dell'Imposta municipale propria (IMU), quello sulla disciplina del Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) e l’istituzione del Tributo comunale sui Rifiuti e sui Servizi (TARES), punti sui quali ha relazionato l’assessore al Bilancio Antonio Caldararo.

Con gli stessi voti contrari, sono passati i riconoscimenti dei debiti fuori bilancio: 1- per i lavori di somma urgenza della "ex discarica comunale in località Canala in agro di Tursi", che ammontano a 331mila euro; 2- il riconoscimento di un altro debito fuori bilancio per quanto riguarda la procedura espropriativa per la "realizzazione di strade a servizio del Piano di lottizzazione nella frazione di Panevino nel comune di Tursi", degli eredi Comparato, dopo la sentenza Consiglio di Stato n. 2679/2013 che ammonta a 346mila euro circa. “Nel primo caso si trattò di un debito causato da un pagamento senza copertura finanziaria e pertanto l’amministrazione ha inviato tutta la documentazione alla Corte dei Conti: nel caso ci fossero le condizioni ci si rifarà sull’allora funzionario”, ha affermato il sindaco Labriola; nel secondo caso si tratta di un debito che fa seguito ad una sentenza, maturata dopo un esproprio del 1985. Entrambe le somme andranno a gravare notevolmente, e per i prossimi anni, sul bilancio dell’ente che farà un mutuo di 26mila euro all’anno per 25 anni, cosa che di fatto limita l’attività amministrativa di non poco. Poi è stato approvato il programma triennale dei Lavori pubblici e il bilancio di Previsione dell’Esercizio 2013. Solo in conclusione le interrogazioni, ma dopo 5 ore di consiglio e una platea che si è svuotata, anche i consiglieri hanno cominciato ad andar via, così molte di esse sono state rinviate alla prossima seduta.

 

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