Giovedì, 19 Maggio 2022

Elezioni Basilicata: Pittella eletto presidente ma è astensione record. ANALISI DEL VOTO

Marcello Pittella, candidato della coalizione di centrosinistra “La Basilicata Presente”, ha vinto le elezioni ed è il nuovo presidente della Regione Basilicata. Ha conquistato 148.696 voti, pari al 59,6% dei consensi, un successo netto e indiscutibile nei confronti degli avversari ma che è maturato con una scarsa affluenza alle urne: hanno votato infatti solo 273.794 lucani, il 47,60% (su 575.160 aventi diritto). In Basilicata l’affluenza non è mai stata così bassa ed è chiaro che c’è da recuperare un legame con i lucani, e quindi con gli elettori, dei quali più del 50% non si è recato alle urne.

Alle elezioni regionali del 2010 Vito De Filippo ottenne 202.980 voti (pari al 60,8%), l’affluenza fu del 62,81% e i votanti 357.607. Facendo due calcoli emerge che: 1- 83813 lucani hanno deciso di non andare a votare; 2- la coalizione di centrosinistra, al di là dei toni trionfalistici e della netta vittoria, ha perso ben 54.284 voti. E su questo probabilmente ha influito anche la vicenda “Rimborsopoli” che ha portato alla fine anticipata della legislatura.

Crolla vertiginosamente il centro-destra, nonostante l’alleanza con il centro (Udc-Scelta Civia) che ha portato alla candidatura del sen. Tito Di Maggio (Sc). Per lui solo il 19,4% dei consensi, pari 48.370 voti. Nel 2010 il candidato del Pdl Nicola Pagliuca ottenne ben 93.204 voti (il 27,9%). In totale c'è stata una diminuzione di 44.834 voti. La sconfitta è ancora più pesante se consideriamo che il Pdl ha subito una emorragia di consensi, passando dai 62.420 voti del 2010 ai 28.891 di ieri (-33.529). Su questo probabilmente ha influito negativamente il fatto che i lucani stavano andando a votare per un partito che nel resto d’Italia ormai non esiste più. Infatti è di sabato 16 novembre la notizia che il Pdl si è diviso in due fazioni. I lealisti hanno (ri)fondato Forza Italia, che fa capo a Silvio Berlusconi, mentre i governativi guidati da Angelino Alfano hanno creato il “Nuovo Centro Destra”. Ad ogni modo la decisione di arrivare alla scissione a pochi giorni dalle elezioni regionali di Basilicata, nonostante la sconfitta fosse prevedibile, è stata alquanto azzardata, perché più che da qualcuno è stata interpretata come un gesto di scarsa considerazione nei confronti di una regione, di un partito e dei suoi rappresentanti. Sarebbe stato più opportuno, forse, rimandare tutto a dopo le elezioni lucane.

Al terzo posto, per numero di consensi, troviamo il Movimento a 5 Stelle del candidato presidente Piernicola Pedicini, che ottiene 32.919 voti (13,2%), ma non sono sufficienti ad assicurargli un seggio, nonostante ne abbiano conquistati due. Per i pentastellati siederanno in consiglio Gianni Leggieri e Giovanni Perrino. E’ evidente che il M5S in Basilicata ha raccolto un buon risultato, avendo superato il 10%, ma non è stato capace di intercettare il notevole dissenso dei lucani e trasformarlo in utile consenso. Inoltre c’è da segnalare che il candidato presidente ha ottenuto il 4,2% di voti in più rispetto all'omonima lista collegata che si è fermata all'8,9%, segno che c’è stato una percentuale di elettori che ha votato in maniera disgiunta. Ha retto bene anche la coalizione di sinistra "Basilicata 2.0" capeggiata da Maria Murante (Sel) che ottiene 12.888 voti, pari al 5,2%, e riesce a conquistare un seggio per il partito. A seguire tutti gli altri partiti che si sono attestati sotto l’1%.

Il Pd si conferma primo partito in Basilicata con 58.730 voti, ma ne perde ben 28.404 rispetto alle regionali del 2010, quando ne ottenne 87.134. Ma c’è da considerare che in questa competizione alcuni tesserati del Partito Democratico sono stati candidati nella lista Pittella Presidente, che ha fatto registrare 37.861 voti. Una lista sostenuta apertamente anche da alcuni esponenti del Pd lucano, come la senatrice Maria Antezza e da Luca Braia, ex consigliere e assessore regionale, oltre che dai Pittella: il neo presidente Marcello e il fratello maggiore Gianni. Proprio il vicepresidente della comunità europea è stato escluso sabato dalla corsa per la candidatura a segretario nazionale del Pd poiché è arrivato 4, dietro a Pippo Civati, Gianni Cuperlo e Matteo Renzi (lo statuto del Pd prevede che a competere siano solo in 3).

Oltre al presidente Pittella sono stati eletti 20 consiglieri regionali, 12 di maggioranza e 8 di opposizione, 14 sono della provincia di Potenza e 6 della provincia di Matera. Tra i materani, in maggioranza, troviamo 2 esponenti del Pd, Achille Spada (inserito nel “listino”) e Roberto Cifarelli; Luigi Bradascio della lista Pittella Presidente; e Nicola Benedetto, eletto con il Centro Democratico. All’opposizione vanno Paolo Castelluccio (Pdl) e Giovanni Perrino (M5S). Il Pd è l’unico partito che, fatta eccezione per l'uscente Pittella che ha vinto le primarie, ha rinnovato tutti i candidati; nella coalizione l’unico uscente ricandidato, e rieletto, è (stato) proprio Benedetto. Esattamente il contrario di quanto è accaduto nel centrodestra, dove Tito Di Maggio (che dovrà decidere se dimettersi da senatore per fare il consigliere regionale o viceversa) è l’unica faccia nuova a staccare un biglietto per l'ente di viale Verrastro. Mentre Michele Napoli e Castelluccio (Pdl), Gianni Rosa (Laboratorio Basilicata) e Francesco Mollica (Udc) sono tutti consiglieri regionali uscenti e rieletti. Stessa cosa per l’unico esponente di Sel Giannino Romaniello. Nessuna donna, invece, entrerà a far parte del consiglio. Ora non resta che conoscere i nomi di chi andrà a formare la nuova giunta, che si vocifera possa essere formata da esterni.

Leandro Verde

Read 3576 times Last modified on Giovedì, 07 Luglio 2016 10:31
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