Martedì, 30 Novembre 2021

Problemi legali? Il dilemma della scelta: Tribunale o mediazione?

Siamo abituati a pensare che le questioni legali si risolvano necessariamente in Tribunale ma, non è così…in altri Paesi dell’Unione Europea, operano da anni istituti di risoluzione alternative delle controversie, come appunto la mediazione. Le persone con le quali ho affrontato il tema, erano spesso ignare dell’esistenza di queste alternative e chi ne era a conoscenza sembrava non essere consapevole ed informata in merito alle precise caratteristiche della mediazione quale strumento per il soddisfacimento dei propri interessi.

La scelta fra mediazione e tribunale deve valutare, il saldo fra i fattori positivi e quelli negativi che ciascuna di esse comporta. Tale analisi è tuttavia spesso affrontata in modo frettoloso e superficiale e tende spesso a sottovalutare gli effetti secondari che questa comporta che non sono valutabili solamente in termini economici, ma anche in quegli aspetti più intangibili e soggettivi il cui effetto si estenderà nel tempo e nella dimensione relazionale dell’individuo: gli anni che dovranno trascorrere prima che si giunga alla definizione della controversia, il danno di immagine che può derivare dalla controversia stessa e dal suo esito, l’interruzione dei rapporti personali con la controparte, magari vicino di casa o parente ecc.

Nella valutazione tra le due alternative non bisogna neanche trascurare le conseguenze derivanti dalla mancata adesione ad un procedimento di mediazione visto che, dal 21 settembre la mediazione è ritornata obbligatoria in numerose materie di diritto civile. Chi viene convocato dal mediatore potrebbe non sapere che, se non si presenta, rischia di pagare, come penale, il contributo unificato e offrire al giudice elementi di prova.  Il D. Lgs 28/2010 prevede infatti che“Dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione, il giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ai sensi dell’articolo 116, secondo comma, del codice di procedura civile. Il giudice condanna la parte costituita che, nei casi previsti dall’articolo 5, non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento all’entrata del bilancio dello Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio”.

Da parte mia, però, auspico che l’obbligatorietà sia solo il mezzo attraverso il quale il cittadino possa toccare con mano ed apprezzare la validità e la bontà della mediazione e che quest’ultima non sia solo un passaggio obbligato nell’iter legale, da adempiere senza convinzione.

I vantaggi immediati della mediazione sono il risparmio di tempo e di costi.

Per fare un esempio, un contenzioso del valore fino a €1.000 ha un costo di mediazione di  € 43  ed uno del valore da €1.001 a €5.000 ha un costo di sole € 86. E non è trascurabile il fatto che a questi importi non vadano sommati altri costi perché tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi al procedimento di mediazione sono esenti da iva, imposta di bollo e contributo unificato.

Nessun confronto dunque con i costi medi di una causa in tribunale. Per non parlare poi dei tempi: la mediazione deve concludersi nel tempo massimo di tre mesi.

Se passiamo ad osservare poi i rapporti commerciali verificheremo che spesso al debitore conviene ricorrere o resistere in giudizio pur sapendo di avere torto. Il ricorso pretestuoso alla giustizia poi, non fa che acuire la  sua già cronica lentezza e l'eccessiva durata dei processi, compromette la capacità competitiva delle imprese.

Sarebbe opportuno inserire nei contratti una clausola contrattuale che implichi la risoluzione di eventuali controversie attraverso la mediazione.

In questa direzione si muove Confindustria che ha presentato una bozza delle clausole-tipo per facilitare l'utilizzo di questo strumento. Una scelta che chiaramente segnala alle imprese, l'opportunità di valutare la mediazione quale strumento utile a risolvere le controversie con altre imprese e con i consumatori, nella prospettiva di una gestione rapida, economica ed efficace del contenzioso.

 

Dott.ssa RosAnna Di Trani mediatrice professionale A.N.P.A.R.

 

 

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