Sabato, 15 Dicembre 2018

Da New York alla città di Pierro: John Giorno cittadino onorario di Tursi

TURSI – Da ieri John Giorno è cittadino onorario di Tursi. Il Consiglio Comunale della città di Pierro, nel corso della seduta di ieri pomeriggio, ha conferito al settantaseienne italoamericano John Amedeo Giorno l'onorificenza. Poeta, attore e scrittore di fama mondiale, Giorno è nato a New York il 4 dicembre 1936, ed è considerato uno dei grandi autori della Pop Art letteraria americana e fra i massimi esponenti della "Beat Generation" newyorchese.

Accompagnato dal talentuoso poeta lucano Domenico Brancale e dalla ricercatrice Rosanna D'Angela, che ha svolto una monumentale ricerca sulla genealogia della famiglia Panevino (antenati del poeta americano). Il poliedrico e illustre ospite, che nella sua permanenza a Tursi è stato accompagnato da Leandro e Salvatore Verde, è parso emozionato e lusingato dell’onorificenza conferitagli dal sindaco Giuseppe Labriola, il quale non ha esitato ad affermare che “per Tursi è un onore avere tra i cittadini onorari una personalità così importante e carismatica”. Continuando il suo intervento di presentazione prima della consueta targa di riconoscimento, il primo cittadino tursitano ha spiegato le ragioni che hanno spinto l’amministrazione a prendere questa decisione: “Questa idea trova le sue radici nel 2011 e sono davvero fiero che tu (rivolgendosi a Giorno, ndr) sia entrato già nella mentalità locale e mi piace tanto pensare che un grande come John Giorno sia compaesano con un altro grande: Albino Pierro”.

Una piccola parentesi poi è stata aperta sul ruolo e sul prestigio che questo riconoscimento può dare a tutto il territorio, “anche in vista della candidatura di Matera a Capitale europea della cultura 2019; non a caso le porgo i saluti dei sindaci di Matera e Aliano”, ha concluso Labriola.
L’emozione sul volto dell’illustre ospite era visibile quando tutta l’assise in piedi ha assistito alla lettura ed alla consegna della targa celebrativa.
Immediatamente dopo ha preso la parola il giornalista Salvatore Verde, promotore dell’iniziativa intrapresa dall’amministrazione comunale. Lo storico tursitano si è detto fiero di questa “grande pagina di cultura che questa amministrazione ha scritto questa sera”, e poi con un pizzico di polemica ha accennato alla poca attenzione che l’ambiente cittadino ha riservato all’evento “che avrebbe meritato sicuramente di più da parte della popolazione. Non sono certo io ad affermare che John Giorno sia un grande, un’autorità a tutto tondo, ma basta muoversi sul web per capire di chi stiamo parlando”.

Analizzando poi le sue opere, Verde non ha esitato ad affermare che “Giorno scuote le coscienze e c’è una frase più di tutte che riassume quanto sto dicendo: noi possiamo portare l’umanità solo dove essa vuole”. Le battute finali della cerimonia sono tutte il “performer” americano che, grazie al sapiente lavoro del poeta Brancale nell'inedito ruolo di interprete, ha affermato: “Sono felice di ricevere questo riconoscimento anche perché sin dalle mie prime venute a Tursi, sentivo che c’era qualcosa che mi legava qui. Perché possiamo dirlo a chiare lettere, le origini e la memoria sono nel Dna che riceviamo dai nostri genitori e quando ho avuto conferma che erano vere quelle sensazioni che provavo, per me è stata una grande gioia”.

In conclusione, alcuni cittadini tursitani (Antonio Rondinelli, Francesco Di Gregorio, Luciano Virgallito, Paolo Popia e Pino Mango) hanno voluto omaggiare il poeta con alcuni doni: libri, calendari, prodotti audiovisivi, gadget e anche del buon vino rosso. Anche il maestro Vincenzo D’Acunzo ha voluto celebrare questo evento, donando al grande poeta un personale ritratto.

Va evidenziato che per spiegare meglio la discendenza di John Giorno a Tursi, è stato fondamentale il lavoro svolto da Rosanna D'Angela sulla famiglia Panevino, in memoria della quale a Tursi c'è una frazione omonima. Questa antica e nobile famiglia di origine normanna, vissuta in Puglia tra la contea di Lecce e quella di Andria già nella seconda metà del secolo XII, si è sicuramente stabilita fin dal Quattrocento a Tursi. Dunque, la città della Rabatana è patria effettiva dei suoi antenati, poi con una ramificazione ad Aliano, da dove emigrò per gli Usa la nonna paterna di John, Maria Panevino che sposò Giovanni Giorno nel 1888. Dal loro matrimonio nacque tre anni dopo Amedeo Giorno, in seguito marito di Nancy Garbarino, i genitori di John Amedeo Giorno.

Questa ricerca e scoperta è stata resa nota alcuni anni fa e John ogni volta che ritorna a Tursi chiede di visitare i luoghi che simbolici dei suoi antenati. E' così dopo aver partecipato nei giorni scorsi a Bari alla performance "Poesia & Cinema", da tre giorni John è a Tursi e con i suoi amici e ospiti visiterà la frazione di Panevino, il palazzo nobiliare della famiglia nel centro storico, l'ex convento di San Francesco e il cimitero cittadino. Prima di spostarsi a Nova Siri, dove la D'Angella ha individuato la sepoltura di un Panevino in una chiesa. La ricerca continua e John Giorno di sicuro tornerà ancora: “Voglio fare qualcosa per Tursi e per prima cosa donerò tutta la mia biografia al comune”.

Salvatore Cesareo

(Foto di Leandro Verde)

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Read 1270 times Last modified on Giovedì, 07 Luglio 2016 10:26
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