Al via a Salandra “Storie Parallele”, il festival del cinema documentario che celebra i luoghi per combattere lo spopolamento

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Il piccolo centro di Salandra, situato sulle colline del materano, si prepara ad accogliere la V edizione di Storie Parallele, il festival del cinema documentario realizzato da Fargo Produzioni con il supporto del Comune di Salandra e della Regione Basilicata.

Un’edizione speciale che segna il primo lustro di questo festival ideato e diretto dal regista Nicola Ragone con la codirezione di Carmine Cassino (docente e autore), Carmine Iuvone (musicista e compositore) e Giuseppe Ragone (attore), che nel 2020 ha iniziato la sua metamorfosi partendo dal cinema e aprendosi alle arti visive, alla narrazione transmediale, alla musica e al teatro.

Il tema scelto per l’edizione 2022 è Confini. Un argomento di grande attualità, quotidianamente discusso dai media nella sua accezione peggiore: come linea di demarcazione, blocco, patria, invasione. Per affermare con forza il diritto alla pace e dare risalto al termine inteso come punto di contatto tra realtà simili – ma non identiche – sensibili l’una all’altra e mosse dalla curiosità di scoprirsi a vicenda, Storie Parallele proporrà molte declinazioni del tema.

Il festival già nei suoi primi anni di vita ha ampliato e rinnovato la sua offerta, esplorando nuove realtà e introducendo accanto alle molte proiezioni e incontri due Main Event che hanno riscosso un grande successo nelle edizioni precedenti: Il Cammino dei calanchi un percorso lento arricchito da performance teatrali verso i promontori di argilla appena fuori dal centro abitato e lo  Sleep Concert, concerto notturno nei calanchi, che in questa edizione ospiterà l’esibizione della cantautrice Emma Nolde (sabato 10 settembre).

Tuttavia, in occasione del quinto anno di attività, la direzione artistica e tutto il team hanno lavorato alla realizzazione di un Nuovo Evento Extra: Eden.Videomapping, una rivisitazione in chiave contemporanea dell’ Adamo Caduto, la tragedia sacra scritta da Serafino della Salandra nel 1647, da cui John Milton avrebbe tratto ispirazione per la stesura del suo capolavoro Paradise Lost, tradotta attraverso un linguaggio in grado di creare effetti di grande impatto visivo (venerdì 9 settembre).

Per gli amanti dei dibattiti, riconfermati gli incontri che nelle edizioni precedenti hanno destato l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori come Luoghi paralleli narrazione sui Balcani, il talk sulLe aree interne a cura di Luigi Vitelli (project manager e autore) e il Meeting tra le realtà culturali del sud Italia, uno spazio per dare voce alle partnership consolidate e presentare le  nuove collaborazioni avviate con: Mac Fest (Cava de’ Tirreni), Post Disaster (Taranto) e Roma Glocal Brightness e la partnership internazionale con Nation Station (Beirut).

Molto attese anche le proiezioni extra dei documentari Futura con la regia di Pietro Marcello, Francesco Munzi, Alice Rohrwacher (sabato 10 settembre) e Bosnia Express regia di Massimo D’Orzi (domenica 11 settembre).

Il festival si concluderà l’11 settembre con la proiezione del film documentario Ennio di Giuseppe Tornatore novità assoluta e vincitore di numerosi premi tra cui tre David di Donatello e un Nastro d’Argento, dedicato alla leggendaria figura del Maestro Ennio Morricone.

Tanti ospiti in programma per questa edizione, per citarne alcuni: Rocco Papaleo (regista, attore), Carlo De Ruggeri (attore), Annarita Colucci (attrice), Josafat Vagni (attore), Angela Curri (attrice), i già citati Massimo D’Orzi e Emma Nolde, immancabile il banditore Rino Locantore.

Novità importante di questa edizione sarà la presenza della Giuria Popolare, composta da un variegato pubblico di appassionati spettatori che, con affinato spirito critico, voteranno gli short-doc in gara parallelamente ai giurati ufficiali. Il riconoscimento assegnato dalla Giuria Popolare si aggiungerà ai tre premi preesistenti Miglior Short doc, Migliore Fotografia e Miglior Montaggio.

Le candidature per partecipare al concorso internazionale saranno aperte fino al 10 agosto sulla piattaforma Filmfreeway, in seguito la direzione artistica decreterà i dieci short-doc che saranno proiettati in occasione del festival e messi al vaglio delle giurie.

Per confermare il grande impegno nei confronti dei luoghi e del territorio, Storie Parallele ha deciso di applicare formalmente una politica green, basata sui criteri adottati dalla Guida Festival Green promossa dall’AFIC e dal Disciplinare per una produzione cinematografica sostenibile.

Storie Parallele è un festival volutamente destagionalizzato con l’ambizioso obiettivo di combattere lo spopolamento e l’isolamento delle aree interne, per tornare a vivere il paese lontano dalle ferie di agosto, quando la routine lavorativa si ristabilisce. È attivo durante tutto l’anno e promotore di incontri, spettacoli, laboratori con gli abitanti e le associazioni locali, workshop, tra cui vale la pena citare la residenza artistica Connecting Village sulla valorizzazione del territorio (luglio 2022) e la Summer School – Scuola di sviluppo e stampa in pellicola (luglio 2022).

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