Promuovere il lavoro giusto e l’inclusione: seminario a Bernalda

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Promuovere il lavoro giusto e l’inclusione: seminario a Bernalda il prossimo 10 Maggio nella Masseria Cardillo alle 15.00

Istituzioni pubbliche e private riunite in un’Agorà dove condividere e avanzare proposte su come superare il fenomeno dello sfruttamento lavorativo degli stranieri nelle campagne. È questo l’obiettivo del progetto Su.pr.Eme. Italia Sud Protagonista nel superamento delle Emergenze in ambito di grave sfruttamento e di gravi marginalità degli stranieri regolarmente presenti nelle 5 regioni meno sviluppate: Puglia, Calabria, Sicilia, Campania e Basilicata.
Il progetto, che ha già fatto tappa in Puglia (Foggia, Rutigliano e Nardò) e Campania (Castel Volturno), il 10 maggio alle 15.00 sarà in Basilicata, a Bernalda, nella Masseria Cardillo con l’Agorà della condivisione, un format di ascolto e confronto pensato per attivare nei territori processi di inclusione e promuovere la cultura del lavoro giusto. Come? Seminando relazioni tra istituzioni, organi di controllo, sindacati, organizzazioni datoriali, imprenditori agricoli riuniti in OP (organizzazioni di produttori), mediatori culturali e rappresentanti di associazioni di migranti.
In un territorio, quello dell’arco jonico metapontino, che rappresenta il 50% della produzione complessiva della regione, con i suoi 28mila ettari per lo più coltivati ad ortofrutta e 225 milioni di euro di prodotto venduto, con circa 5000 imprese agricole, 8000 addetti, di cui almeno la metà stranieri, per oltre 2,2 milioni di giornate lavorative, le azioni di contrasto allo sfruttamento della manodopera stagionale straniera richiedono interventi strutturali, a cominciare dal superamento delle attuali modalità di accoglienza, passando dalla sostituzione dell’organizzazione dei caporali con un sistema di reclutamento regolare che rispetti i diritti e la dignità dei lavoratori, senza dimenticare la costruzione di reti di protezione dalla condizione di fragilità socio-economica.
Vulnerabilità giuridica, precarietà abitativa, logistica affidata all’intermediazione di caporali. Sono questi i temi su cui si focalizzeranno i tavoli tematici dell’Agorà, alla quale prenderanno parte:
-Antonio Tommasi, dirigente Segreteria Generale Presidenza della Regione Puglia Coordinating Partner del progetto:
– Giovanni Di Bello, Direttore Ufficio Speciale presidenza Regione Basilicata;
– Maria Rosaria Sabia, Dirigente Servizi per l’impiego e politiche attive del lavoro Arlab;
– Giuseppe Romaniello, dirigente UD servizi alla persona Comune di Potenza;
– Roberto Bafundi, Direttore Inps Basilicata;
– Michele Lorusso, Direttore Ispettorato del Lavoro Potenza-Matera;
– Vincenzo Esposito, Segretario Generale Flai Cgil Basilicata;
– Giuseppe Stasi, Presidente Cia Matera;
– Antonella Russo, Coldiretti Basilicata;
– Francesco Paolo Battifarano, Confagricoltura Basilicata;
– Mohammed Amadid, Presidente Associazione Marocchina in Basilicata;
– Paola Andrisani, Mediatrice Culturale
– Mohammed Souleiman, Mediatore Culturale Casa Betania.

L’Agorà della Condivisione, curata dalla Regione Puglia nell’ambito del programma Su.Pr.Eme. Italia, sarà un’occasione di incontro tra stakeholder, che avranno l’opportunità di confrontarsi sullo stato dell’arte del contrasto al fenomeno del caporalato che, anche in Basilicata come nelle altre regioni del Sud, richiede azioni integrate e un approccio multidimensionale.

Durante l’Agorà della Condivisione sono previsti momenti di ascolto, di raccolta dati e di restituzione programmatica per l’attivazione di una comunità di pratica.

Il Programma Su.Pr.Eme. Italia è finanziato nell’ambito dei fondi AMIF – Emergency Funds (AP2019) della Commissione Europea – DG Migration and Home Affairs.

Il partenariato è guidato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale Immigrazione (Lead partner) coadiuvato dalla Regione Puglia (Coordinating Partner) insieme alle Regioni Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, l‘Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e Nova Consorzio Nazionale per l’innovazione sociale.