A Rotondella la Giornata dell’ “Unità Nazionale e delle Forze Armate”

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A Rotondella la Giornata dell’ “Unità Nazionale e delle Forze Armate”, il raduno in piazza della Repubblica. Durante la celebrazione sarà conferita, simbolicamente, la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto a 100 anni dalla sua traslazione presso l’Altare della Patria in Roma

Rituale 4 Novembre a Rotondella per commemorare la “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”. Il programma, messo a punto dall’amministrazione comunale, prevede il raduno in Piazza della Repubblica alle ore 9.30; cerimonia dell’alzabandiera dinanzi la stazione dei carabinieri alle ore 10; alle ore 10.30 in Piazza Plebiscito la commemorazione presso la lapide che rammenta i caduti in Africa durante la campagna libica; alle ore 11 la celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa Ss. Maria delle Grazie ed infine, alle ore 12 in Piazza Albissini, ai piedi del Monumento ai Caduti, la commovente cerimonia dei caduti e dei dispersi in guerra.
Durante la celebrazione sarà conferita, simbolicamente, la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto a 100 anni dalla sua traslazione presso l’Altare della Patria in Roma. (deliberazione di consiglio comunale n°16 del 29/04/2021).

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ALTARE DELLA PATRIA E MILITE IGNOTO

La prima terrazza accoglie l’Altare della Patria, una grande ara votiva dedicata alla nazione italiana. Progettato dallo stesso architetto del Vittoriano, Giuseppe Sacconi, l’Altare fu eseguito dallo scultore lombardo Angelo Zanelli. Il concorso era ancora in atto al momento dell’inaugurazione del Vittoriano, il 4 giugno 1911: il modello di Zanelli, allora presentato, risultò vincitore per acclamazione del pubblico su quello dell’altro finalista, Arturo Dazzi. Zanelli proseguì l’opera negli anni successivi, consegnandola nel 1925.

L’Altare della Patria ospita al suo interno la Tomba del Milite Ignoto, uno degli elementi fondativi dell’identità nazionale italiana. La tomba fu realizzata in obbedienza a una legge del 1921, che intendeva commemorare con un singolo caduto, non identificato, tutti i soldati morti nella Prima Guerra Mondiale.
La salma, scelta tra undici da una donna triestina, Maria Bergamas, che aveva perso il figlio, venne trasferita a Roma fra due ali di popolo. La bara fu collocata qui il 4 novembre 1921, giorno dell’Unità Nazionale e festa delle Forze Armate Italiane.

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