Pasquale Rimoli, 34 anni, è un docente di Lettere della scuola secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo Statale “Scanzano Jonico – Montalbano Jonico”, filologo classico, autore della trilogia de “I Demoni di Urbino” (La Ruota Edizioni), di poesie e racconti brevi, inseriti in diverse raccolte.
Ha raccontato la sua nuova opera e la voglia di esplorare con essa “gli aspetti più oscuri dell’animo umano”.
Il peso del peccato”: cosa ha ispirato quest’opera?
Questo romanzo è il punto di incontro tra la mia passione per la Storia e il mio amore per la narrazione. Dopo essermi cimentato con il giallo e il noir, ho investito sugli aspetti più oscuri dell’animo umano, elaborando dunque un racconto che, chissà, potrebbe non far chiudere occhio a qualche lettore di notte! Ancora una volta, racconto del Bene e del Male, di quell’eterna battaglia che potrebbe coinvolgere anche un luogo remoto quale può essere il villaggio di Dalmally nella contea di Argyll in Scozia. Siamo nel 1439 e l’arrivo della giovane Emlyn mette in crisi i cuori di tanti, innescando allo stesso tempo i dubbi di tutti: sarà facile puntare il dito contro di lei, accusandola di nefandezze che solo una strega sarebbe capace di fare.
Premio letterario nazionale Streghe e vampiri: una bella soddisfazione per te. Raccontaci come è andata…
Devo ringraziare la Giuria di questo premio indetto dalla casa editrice Giovane Holden per aver notato qualcosa in questo romanzo. La premiazione si è tenuta a Viareggio a dicembre 2023. È stata un’esperienza unica perché, per la prima volta, sapendo soltanto di essere tra i 25 finalisti, ho visto scorrere uno dopo l’altro gli ex aequo del quarto posto, fino all’annuncio del premio speciale. Davvero un’emozione come poche nella vita.
In 10 parole, non di più, perché leggere Il peso del peccato?
Per ricordarci che si giudica solo ciò che si conosce
Hai tre copie da regalare e hai la possibilità di farle recapitare a tre personalità del panorama sociale, culturale o politico. A chi le manderesti?
A Maurizio De Giovanni, a mio parere uno dei migliori se non il migliore autore italiano dei giorni nostri; a Christopher Nolan, che magari potrebbe trarre ispirazione per una sceneggiatura; ad Azar Nafisi, scrittrice iraniana, che ci ha insegnato e continua a insegnare la grandezza dei libri contro l’oscurantismo dei regimi.
La frase o il commento su un tuo lavoro letterario che detesti?
“Questa cosa mi è sembrata troppo irreale”. Restando nella verosimiglianza delle vicende narrate, cosa posso farci se i miei personaggi mi hanno raccontato le vicende in uno specifico modo.
La cosa che invece ti piace sentirti dire rispetto ad un’opera da te scritta?
Penso che per un autore la soddisfazione maggiore sia sentirsi dire che le proprie pagine hanno tenuto compagnia ai lettori, che questi, per un certo periodo di tempo, hanno trovato rifugio e ristoro in quelle storie, affezionandosi ai personaggi e arrivando a chiedere un seguito.
Il libro è uscito lo scorso 12 marzo, è ordinabile in libreria, sui bookstores online e sul sito de La Ruota Edizioni (https://www.laruotaedizioni.it/). Al momento, non c’è una versione digitale, “ma sicuramente ci lavoreremo”, ha assicurato Rimoli.
Appuntamento al 27 marzo 2025 nel Salone delle Feste del Palazzo Baronale di Scanzano Jonico, ore 19.00, per la presentazione de “Il peso del peccato”.