Presso la Pinacoteca Comunale Castello Medievale di Bernalda il 14 dicembre alle ore 18.00 è previsto un momento di condivisione artistica con la donazione, da parte della moglie Lina Carbone, delle opere dell’artista poliedrico di origini venete Mario Marconato. Lucano di adozione, l’artista è scomparso prematuramente nel 1994.
L’evento avverrà alla presenza dell sindaco di Bernalda, la dottoressa Francesca Matarazzo, del sindaco di Pisticci, il dottor Domenico Albano, del Consigliere Regionale di Basilicata, il dottor Domenico R. Tataranno , del Vice Presidente del Consiglio Regionale di Basilicata, il dottor Angelo Chiorazzo, e della Direttrice SPACC Bernalda Metaponto, dottoressa Katya Madio.
Interverranno per ricordare l’artista, sotto la moderazione della dottoressa Silvana Laviola, il professore di storia e filosofia (nonché scrittore, saggista e regista teatrale) Filippo Gazzaneo e il dottor Rino Cardone, critico d’arte, giornalista, già caposervizio TGR Rai.
Attraverso la sua produzione creativa in tutti i campi artistici (dalla scrittura, alla pittura, all’incisione, alla ceramica, alla poesia) e la sua vita personale, Mario Marconato ha dimostrato come l’arte possa fungere da ariete per abbattere i muri dello spazio, “andare oltre i confini” ed unire le persone dal Nord a Sud della nostra penisola: di origini padovane ( Camposampiero ,12/05/1941) dal 1977 trova nella Basilicata la sua seconda patria e musa ispiratrice per la sua prolifera e multiforme arte. Con l’evento del 14 dicembre la sua arte abbatterà i muri dell’oblio ed andrà anche “oltre i confini” del tempo e della morte, grazie al ricordo e al dono, da parte di sua moglie, delle sue opere.
Assiduo frequentatore del circolo culturale padovano “Il pozzetto” ( ove ha modo di conoscere intellettuali ed artisti della levatura di Aldo Palazzeschi, Ezra Pound, Mario Rigori Stern e Renato Guttuso, per citarne alcuni) , a soli diciassette anni pubblica la prima raccolta di poesie “Dieci poesie d’amore(1957)”. Del 1964 è il romanzo “Vivere con i diavoli”, in cui racconta l’ esperienza precocissima vissuta sulla propria pelle presso la struttura psichiatrica della città. Nel 1970 fonda il Circolo Culturale “Camposampiero” , la Galleria d’Arte “Il Girasole” e l’omonima casa editrice per la diffusione della grafica d’arte. Tra le raccolte di poesie si ricordano “Per ricomporre il pudore(1974)”, e “Dopo Freud”(1974). Nel 1977 si trasferisce in Basilicata con base prima nella tranquilla Nova Siri e poi nella solitaria Rabatana di Tursi, dove la sua arte poetica e grafica subisce una profonda trasformazione. In quegli anni incontra e si lega di amicizia fraterna con il poeta Dario Bellezza.

Dall’esperienza di vita lucana nascono la raccolta di poesie “Nel sole mozzafiato”(1979, stampate nella stamperia “Il Torchio” di Thiene), illustrate da acqueforti di numerosi artisti; la cartella di sei litografie per sei poeti “Dalla Terracalancolucanailsole” (pubblicata da PellicanoLibri nel 1981) e l’antologia della sua ricerca poetica e grafica lucana dal titolo “Vivere l’ignoto Lucano (1977-1985) del 1988, che vede il contributo di Raffaele Nigro per la prefazione. Nel 1987 fonda la casa editrice “EH edizione Heracle”, e pubblica con essa nel 1992 il primo catalogo generale degli artisti in Basilicata “Segno, Colore, Forma”, importante strumento per la conoscenza e la divulgazione dell’arte lucana. Notevoli e numerosi sono stati infatti i suoi sforzi per promuovere gli artisti lucani, sfociati ad esempio nell’organizzazione della mostra nel 1991 presso il Museo Nazionale di Metaponto “Presenze Reali della Pittura in Basilicata”, costituita da 14 serigrafie di vari artisti, tra i quali Luigi Guerricchio, con il quale ha avuto un continuo confronto artistico e umano. Scompare nel 1994 a Marconia il 3 aprile, in un giorno di primavera.