Il peso della farfalla di Erri De Luca. Un battito d’ali è il patto eterno tra due re

in Cultura/Storie d'Inchiostro

Titolo: Il peso della farfalla

Autore: Erri De Luca

Genere: letteratura contemporanea

Casa editrice: Feltrinelli

Data di pubblicazione: 3 settembre 2015

Formato: cartaceo

Pagine: 80

5 stelle

L’uomo d’inverno deve solo resistere nel guscio. Pensa: nessuna geometria ha ricavato la formula dell’uovo. Per il cerchio, la sfera c’è il pigreco, ma per la figura perfetta della vita non c’è quadratura.

Se siete rimasti affascinati dal libro di Hemingway ” Il Vecchio e il mare “ non potete farvi sfuggire la sua versione sulla terraferma che ci regala Erri De Luca in “Il peso della farfalla”: al posto del vecchio pescatore e di un mastodontico marlin troverete come protagonisti il “re dei camosci”, capobranco di splendida bellezza e intelligenza, ed un bracconiere che vive eremita sulla montagna, il quale è conosciuto anche egli nel paese come ” il re dei camosci ” per le sue abilità di cacciatore. Stesso soprannome, quindi, per due personalità straordinarie, una umana, l’ altra animale che vivono nell’attesa del loro incontro/scontro finale: il camoscio per vendicarsi della morte della madre per opera dell’ uomo; il bracconiere per appropriarsi finalmente delle corna e del pelo dell’ esemplare più bello. In queste pagine, Erri De Luca con il suo essere ” uomo di montagna”, di poche parole, riesce a trovare quelle giuste per fare apprezzare al lettore la bellezza della natura. Più che un racconto “Il peso della farfalla” è un inno al creato.  E’ un canto che innalza lo spirito del lettore verso qualcosa di divino (simbolizzato dalla montagna), ed in questo lo scrittore napoletano è sicuramente aiutato dall’uso che fa della parola, del “verbo”, dai suoi studi sulla Bibbia .

Agli animali che pascolano in queste pagine si attribuiscono sentimenti umani, come il rancore, la gelosia, ma allo stesso tempo se ne fa trasparire la” bellezza d’animo delle leggi non scritte”, superiore persino a quella degli uomini: se c’è un vincitore in questa storia è il camoscio che non si piega alla sua sete di vendetta e segue il corso naturale degli eventi.

“Il cacciatore tedesco” di Gustave Coubert-(1859)-Musée des Beaux-Arts de Lons-le-Saunier
Il finale di questo libro  vede come l’ incontro tra due destini solitari sia occasione per l’uomo di incontrare nell’animale tanto cacciato la sua parte istintuale e pura. Quando si uccide questa parte inevitabilmente si muore con essa; ed è quello che succede al nostro bracconiere, che grazie al peso di una farfalla bianca, sarà consegnato insieme al re dei camosci al silenzio della montagna nevosa in un abbraccio eterno. La farfalla come suggello magico della connessione, spesso dimenticata, che esiste tra l’uomo la natura.
Bellissimo anche il racconto “Visita ad un albero” che correda questa edizione. L’ autore ci porta con sé nella sua visita ad un cirmolo sospeso in cima e ci fa provare con lui l’ esperienza del fulmine in vetta, con grande poesia.Buona lettura!
 

Erri De Luca è uno scrittore, poeta, giornalista nato a Napoli nel 1950. Dopo aver militato nella sinistra extraparlamentare, ha svolto mestieri manuali tra cui muratore e autista, e ha partecipato a missioni umanitarie all’estero. Ha esordito nella narrativa nel 1989 con Non ora, non qui e ha continuato a pubblicare opere di narrativa, teatro e poesia, traducendo anche testi biblici. Appassionato alpinista, la montagna e la giustizia sociale sono temi ricorrenti nella sua vita e nella sua prolifica opera letteraria, tradotta in oltre trenta lingue.