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26/04/2013 26/04/2013

Pisticci. L'opposizione a Di Trani: 'Affronti i problemi o si dimetta'

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PISTICCI - Il clima di entusiasmo che ha accompagnato l’elezione a Sindaco di Vito Di Trani sembra aver ceduto il passo all’amara constatazione che le problematiche che affliggono il Comune di Pisticci non solo non hanno trovato una soluzione, ma stanno inesorabilmente emergendo e sfiancando la comunità tutta: a sostenerlo sono i partiti e Gruppi Consiliari PD, IDV, SEL, Patto Democratico, Liberal, Api e Federazione della Sinistra, i quali, in un documento congiunto, si dicono “non più disposti a tollerare ulteriormente tale atteggiamento inerte, ritenendo che l’attuale amministrazione, senza perdere prezioso tempo, debba affrontare le problematiche del territorio. In caso contrario, sarebbe utile e costruttivo per la cittadinanza tutta che l’amministrazione umilmente ammetta il  fallimento della propria politica e responsabilmente decida di fare un passo indietro, ossia decida di dimettersi”.

“In 11 mesi di Amministrazione Di Trani, ben poco, per non dire nulla, è stato realizzato per sciogliere i tanti nodi che strozzano, in una presa mortale, questa comunità. Ed in questo clima di intollerabile inerzia sono aumentate a dismisura le questioni che, con continui e sbrigativi annunci, sono state dichiarate di imminente soluzione ma che, invece, nella realtà dei fatti sono rimaste irrisolte.  Ed in questa che potremmo definire senza esagerazioni “lista nera” trovano posto: la completa assenza dell’amministrazione sulle problematiche ambientali; un multipiano aperto e velocemente chiuso; un piano traffico annunciato, scritto, pubblicizzato e dimenticato; la nuova sede del Tribunale ove non si riescono ad ultimare i lavori; il disinteresse per una politica differenziata dei rifiuti; la mancata assunzione di una forte presa di posizione  in difesa dell’ospedale di Tinchi con la pretesa che i protocolli concordati trovino attuazione; l’enigma edipico rappresentato dalla piscina comunale; il continuo annuncio di riorganizzazione degli uffici che hanno assunto il ritmo di un valzer. Sul PRG siamo fermi ed anche la questione del centro agricolo non è stata affrontata proseguendo nell’assoluto degrado. A tutto ciò deve, poi, aggiungersi l’amara riflessione che i nostri territori sono esposti a fenomeni criminali che, senza trovare un efficace contrasto, affliggono la sicurezza e tranquillità dei cittadini. Eppure, l’ampia e solida maggioranza in Consiglio Comunale a sostegno al Sindaco, ulteriormente rafforzata dall’adesione di Rago ad elezione avvenuta, costituiva un ottimale presupposto per poter avviare un positivo ciclo amministrativo. A questo deve essere aggiunto la condotta responsabile delle opposizioni di centro sinistra, sia all’interno che all’esterno del Consiglio Comunale, che, rinunciando ad atteggiamenti ostruzionistici, hanno assunto un atteggiamento costruttivo mosso dall’esigenza di tutelare al meglio gli interessi del paese.  Ed in questi mesi molti sono stati i temi, quali le discariche, l’ambiente e la sanità, sui quali l’opposizione di centro – sinistra ha avanzato proposte e richieste di incontri che spesso non hanno trovato un interlocutore o risposta alcuna. Ma anche sulle questioni affrontate dal Consiglio Comunale, dove si è raggiunta una convergenza di posizione tra  maggioranza e opposizione, è mancata la fase attuativa di queste. Basti ricordare l’approvazione del periodico monitoraggio delle acque del fiume Basento rimasta lettera morta. Il responsabile atteggiamento tenuto dall’opposizione si è pazientemente protratto anche in un clima di continua riduzione di spazi di confronto soprattutto in relazione all’assenza di convocazione del Consiglio Comunale da parte del Presidente che si protrae oramai in maniera non più tollerabile e convocato solo dopo tre mesi di silenzio e a seguito di richiesta dei consiglieri di minoranza. Dopo un anno è pacifico e legittimo ritenere che l’attuale amministrazione abbia fallito e tale fallimento può individuarsi nella circostanza che la politica non può essere incentrata sull’immagine dell’uomo forte, del personaggio che si pone in contrasto con i partiti, disposto a lacerare, dividere ed uscire dal partito di provenienza, trionfalmente eletto per poi fallire miseramente . Logica, questa, tipica dell’antipolitica che, rifiutando di riconoscere l’importante ruolo dei partiti, si organizza attorno alla figura del personaggio del momento il cui obiettivo è solo vincere le elezioni per dare una lezione a chi ha osato contrastarlo e non vincere per attuare politiche a favore della collettività locale. Politica, invece, è dibattito e confronto. E’ mettere da parte le proprie ambizioni personali. In buona sostanza politica è l’anteporre ai propri interessi e rancori il bene della collettività. Ove così non fosse, se cioè si organizza un’armata brancaleone  priva di un progetto politico e carente di linee programmatiche, messa in insieme solo per vincere, è inevitabile che tale armata venga poi letteralmente sopraffatta dai problemi che l’amministrazione di un territorio pone. Alla luce di tutto quanto esplicitato, i partiti e Gruppi Consiliari PD, IDV, SEL, Patto Democratico, Liberal, Api e Federazione della Sinistra, non più disposti a tollerare ulteriormente tale atteggiamento inerte, ritengono che l’attuale amministrazione, senza perdere prezioso tempo, debba affrontare le problematiche del territorio. I partiti firmatari del documento, animati dal comune intento di risolvere i problemi della comunità e del territorio Pisticci ed aperti al contributo che vorranno dare tutte le forze che si riconoscono nel centro-sinistra, hanno deciso di fare fronte comune, hanno deciso di collaborare di volta in volta per trovare soluzioni ed apportare proposte e suggerimenti all’Amministrazione al fine di eliminare l’attuale stallo e risolvere, tutti insieme e senza temporeggiare ulteriormente, le criticità ed i seri problemi presenti sul nostro territorio,  In particolare, si chiede all’Amministrazione di sollecitare il lavoro della Procura di Matera e di informarsi sullo stato delle indagini relative all’ammanco dalla cassa del Comune di circa un milione di euro ed all’individuazione dei responsabili. In tale occasione si chiede all’Amministrazione di costituirsi parte civile nell’eventuale instaurando procedimento penale.
In conclusione, considerata la grave crisi economica che sta investendo il nostro territorio, riteniamo – concludono PD, IDV, SEL, Patto Democratico, Liberal, Api e Federazione della Sinistra - che non si debba sprecare nemmeno un centesimo dei soldi del bilancio comunale evitando di far gravare gli sprechi sempre e solo sui cittadini.

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