Il provvedimento che attende la visione anche della Prefettura di Matera è stato illustrato questa mattina nel corso di una conferenza stampa convocata dallo stesso primo cittadino e dall’assessore al Patrimonio e agli Affari Generali, Filippo Vinci.
Una prima ordinanza era stata confezionata già a dicembre 2010 ma il contenuto e la terminologia adoperata è stata giudicata dallo stesso Prefetto un tantino “forte” e di fatto troppo estremista.
Quella che sta per essere emessa dall’amministrazione comunale, e che richiede ancora qualche piccola limatura, presenta invece due elementi di novità: il sequestro preventivo di beni mobili e immobili – roulotte, camper, tendoni – per motivi di igiene e salute pubblica e controllo dell’accattonaggio ai semafori e agli incroci della città ad opera dei minori, segnalando attraverso l’ufficio sociale del Comune reati al tribunale dei minori.
“Perché l’intento è quello di riportare in un alveo di legalità e rispetto di regole comportamenti scorretti nei confronti del nostro patrimonio e di altri cittadini. Si fa sul serio - ha precisato Lopatriello - e quest’ordinanza riguarderà tutti, senza distinzione di etnia e provenienza”.
Per spiegare nello specifico dal punto di vista tecnico, legale e procedurale il provvedimento è intervenuto l’assessore Vinci: “Si tratta di un’ordinanza emanata nel rispetto dei principi costituzionali. Non c’è alcun accanimento razziale nel contenuto del testo, né traspare in esso un sapore xenofobo. Serve rispetto della legge e della legalità, della nostra cultura e del nostro patrimonio che, giova ribadirlo, è pagato con i nostri soldi e non con quelli di chi lo danneggia spesso impunemente. La prima novità consiste, nel caso in cui non si adempi agli ordini emanati dall’ordinanza, nel punire i soggetti con arresto o con ammenda. Consideriamo – ha proseguito Vinci - roulotte, camper e tendoni abusivamente installati sul territorio come mezzi e strumenti per commettere il reato che il codice penale prevede e che è inserito nell’ordinanza. A seguito di ciò le forze dell’ordine possono disporre il sequestro preventivo ponendo su di esso un vincolo di indisponibilità che interrompe di fatto la commissione del reato.
La seconda novità, per la quale abbiamo chiesto l’aiuto dell’ufficio socio-assistenziale del Comune, riguarda la lotta al fenomeno dell’accattonaggio. La pubblica amministrazione e il servizio sociale devono vigilare su questi reati che toccano l’infanzia, se non lo facessimo saremmo colpevoli quanto chi li commette. Bisogna quindi segnalare alla Procura della Repubblica che ci sono minorenni utilizzati per l’accattonaggio e verso i quali vengono consumati abusi imperdonabili, ai quali viene negato il diritto alla felicità e all’infanzia, al presente e al futuro. Abbiamo pertanto – ha concluso l’assessore – il dovere di intervenire”.
Una stoccata Vinci l’ha rivolta poi a chi ha strumentalizzato o definito l’amministrazione xenofoba “Se non ci fossimo mossi ci avrebbero accusati di lassismo, lo abbiamo fatto e ci accusano di razzismo”.
Invito a segnalare anomalie, reati, situazioni ‘border line’, anche in forma anonima, è stato inoltrato dalla responsabile dell’ufficio socio assistenziale del Comune di Policoro, Maristella Montano, “Quest’ordinanza – ha aggiunto – ci darà modo di essere più tempestivi nell’affrontare emergenze quotidiane e comunicare al Tribunale i reati contestati”.
Si fa sul serio, dunque, e senza distinzione alcuna.
Ordinanza contro nomadismo. Vinci: ''Tolleranti solo con chi rispetterà le regole''























