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Calci e pugni a Scanzano, Davide Lerose in ospedale

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SCANZANO - Calci e pugni venerdì scorso a Scanzano, rione Santa Sofia(foto1). Su chi abbia colpito per primo e sul presunto movente le versioni fornite dalle parti sono (chiaramente) diverse. E saranno comunque le autorità competenti ad accertare i fatti su cui sono in corso le indagini degli uomini del commissariato di Polizia di Scanzano.

C'è attualmente un uomo ricoverato al San Carlo di Potenza,Davide Lerose, 50enne responsabile economato e accertamento imposte comunali del comune di Scanzano,  con prognosi di 40 giorni (fratture alla mano sinistra, all'osso orbitrario destro e al setto nasale).

Un altro,invece, Giuseppe Carlomagno "con prognosi di venti giorni", così ha riferito il fratello, Franco, presente quando la vicenda si è sviluppata. Tutto avrebbe avuto origine da alcune divergenze legate all'esistenza di un cantiere, nelle immediate vicinanze dell'abitazione di Davide Lerose in via Fratelli Cervi,  in cui  l'impresa di Giuseppe e Egidio Carlomagno  stava effettuando lavori.

La mattina di venerdì, Lerose ha presentato denunzia contro ignoti dopo aver trovato la sua auto con tutte e quattro le gomme bucate(foto 2-3). Intorno alle 15 dello stesso giorno lo scontro. "L'episodio è legato al lavoro di mio fratello. Ha assolto a quello che è il suo dovere", ha riferito Massimo Lerose, fratello di Davide.

"Per aver fatto il suo lavoro è stato picchiato in maniera selvaggia da quattro persone. Nelle prossime ore formalizzeremo la querela di parte", ha aggiunto Massimo. Versione che è stata confermata,ieri pomeriggio, telefonicamente da Davide. "Sono qui a lottare, in attesa di intervento, per salvare il mio occhio. Sono stato preso a calci e pugni. Ho subito minacce anche verbali", ha aggiunto.

Diverso il racconto fornito da Egidio e Franco Carlomagno."Non siamo stati noi a danneggiare la macchina di Lerose. Siamo artigiani, siamo persone serie e lavoriamo con onestà. Non ero lì quando c'è stato lo scontro fisico", ha raccontato Egidio Carlomagno, padre di Giuseppe. Franco, il fratello di Giuseppe, che fa l'autista di Scuolabus per conto del comune, era presente nel momento in cui si sono svolti i fatti. " Un  dipendente ha chiamato Giuseppe perchè Le Rose voleva che spostassero il camion, faceva fotografie e diceva che avrebbe chiamato i carabinieri.

Siamo andati a parlare con lui. Le Rose è sceso dalla sua casa ed ha aggredito Giuseppe prima verbalmente e poi fisicamente. Da qui la reazione di mio fratello e la rissa esplosa esclusivamente tra lui e Lerose. Giuseppe ha presentato querela con un certificato con prognosi di 20 giorni ed allegando i nomi di testimoni. Ed ha cinque cantieri fermi”, ha raccontato Franco.

IL SINDACO DI SCANZANO. "STOP AL FAR WEST. 10 GIORNI FA UN ALTRO CASO DAVANTI AL BAR, MA NESSUNO VEDE NULLA'

"Ci costituiremo parte civile come comune nei confronti di chiunque si renderà protagonista di fatti violenti", ha detto  il primo cittadino di Scanzano. Che ha aggiunto: " Stop al Far West. Circa una decina di giorni fa un altro ragazzo di Scanzano è stato picchiato e aggredito selvaggiamente davanti ad un bar da più aggressori. Ma nessuno ha visto nulla", ha commentato così Salvatore Iacobellis.

Gianluca Pizzolla

 

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